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Roma Tre, allarme del rettore: docenti matematica senza passione

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Roma – “Qui a Roma Tre abbiamo forse il piu’ bel dipartimento di Geologia d’Italia con undici studenti, un numero paradossale. Perche’? Perche’ a scuola non si semina il verbo scientifico relativo alle scienze naturali. Nessuno lo fa, o lo si fa senza passione e pertanto non si trasmette passione”.

È un duro atto d’accusa quello lanciato dal rettore dell’universita’ Roma Tre Luca Pietromarchi nel corso dell’audizione della IX Commissione regionale del Lazio in merito alla proposta di legge n. 256 del 17 novembre 2020 concernente ‘Disposizioni a favore delle donne della Regione Lazio per il contrasto dei pregiudizi e degli stereotipi di genere, per la promozione dell’apprendimento, della formazione e del rafforzamento delle competenze, dell’aumento della presenza nell’ambito lavorativo e dell’abbattimento delle barriere ai percorsi di sviluppo delle carriere nelle discipline Stem’.

Secondo il rettore, infatti, il problema dei pochi iscritti alle materie Stem e della conseguente bassa percentuale di presenza femminile nelle relative facolta’, “non si colloca tanto all’universita’. Noi stessi come Roma Tre siamo perfettamente allineati con i dati della Sapienza e registriamo un 59% di iscritti di genere femminile contro un 40% di maschi, quindi c’e’ una netta prevalenza di donne a livello di iscrizione generale.”

“Quanto ai dipartimenti Stem la situazione non e’ drammatica, perche’ se arriviamo al vertice della formazione, ai dottorati di ricerca, vediamo che per Matematica e Fisica abbiamo il 41% di dottorande, a Scienze il 55%”, mentre “c’e’ un problema forse di iscrizioni a Ingegneria, perche’ li’ abbiamo il 21% di donne iscritte. Appena si sale si arriva alle laureate, che sono il 26%, mentre le dottorande sono il 33%”.

Il grande problema per Pietromarchi e’ che “il numero complessivo degli iscritti alle facolta’ Stem, ragazzi come ragazze, e’ bassissimo rispetto alle facolta’ umanistiche. Dinanzi ai 900 iscritti di Scienze della formazione o di Lettere abbiamo 50 iscritti a Matematica, Fisica, a Scienze un po’ di piu'”.

Perche’ arrivano cosi’ pochi studenti a iscriversi a questi dipartimenti? “Per me e’ inequivocabile- afferma nettamente il rettore di Roma Tre- il problema e’ la formazione che i nostri figli ricevono a scuola nelle materie scientifiche. È li’ che inviterei i legislatori a cercare di incidere. In questa proposta di legge vedo una frase all’inizio dell’articolo 2 ‘si tratta di aiutare la diffusione della passione fin dall’infanzia’. Questo e’ il nervo scoperto”, avverte.

“Chi la assicura questa passione se non un docente appassionato? Chiunque ha dei figli sa l’eccezionalita’ di trovare docenti appassionati a queste discipline. Non trasmettono, la matematica e’ sempre una cosa ostica, perche’ la formazione di questi docenti e’ carente da quel punto di vista”.

Cosi’ l’ateneo romano tenta di correre ai ripari: “Stiamo attivando una magistrale del Dipartimento di Matematica e Fisica dedicata alla formazione dei docenti liceali, per formare sulla didattica della matematica. E’ un problema avvertito a livello nazionale, vi invito a concentrarvi su quello che si puo’ fare a livello di formazione, riformazione, dei docenti di matematica, fisica e di scienze”, conclude.

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