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Romano: Cinque Stelle dicano che non ricandidano Raggi

Roma – “Vivo a Roma buona parte della settimana, come si fa ad essere positivi sull’amministrazione Raggi? Lo dico con rispetto della persona Raggi ma con grande senso della realta’ su come e’ amministrata Roma. Sappiamo che Roma non e’ facile da amministrare, ma come si fa a dire che e’ stata una buona amministrazione? Infatti il mio invito ai 5 Stelle, anche per il bene dell’alleanza e’: cari 5 stelle per lo meno dite che non ricandiderete la Raggi al prossimo giro per Roma, cambiate cavallo dite che candiderete un altro o un’altra. E’ evidente che la Raggi non e’ stata un buon Sindaco”. A dirlo in un’intervista a Luigia Luciani e Stefano Molinari durante il programma Lavori in corso in onda su Radio Radio e Radio Radio TV, e’ Andrea Romano, deputato del Partito democratico.

Romano aggiunge: “Io credo che la Raggi dovrebbe chiedere aiuto, che l’umilta’ in politica sia fondamentale. La Raggi non solo non e’ una buona sindaca, ma e’ anche arrogante. I 5 Stelle dovrebbero puntare su un altro candidato per il bene di Roma. Per lei sembra che le magagne di questa citta’ siano sempre colpa di qualcun altro. Dovrebbe prendere consapevolezza di quello che non ha funzionato e credo che i 5 stelle dovrebbero davvero cambiare cavallo per il bene di Roma e dell’Italia La Raggi ha vinto le elezioni con una percentuale enorme quindi ha tutti i mezzi per poter governare nel modo migliore se sapesse governare bene potrebbe farlo se non lo fa e’ perche’ non lo sa fare. A un certo punto il Movimento deve fare un passo indietro e dire che qualche cosa non ha funzionato, il PD l’ha fatto. Noi ci presenteremo alle prossime elezioni con una coalizione larga, con un candidato che non sia l’espressione precisa del partito un po’ come e’ successo a Livorno”, aggiunge Romano.

Il Sindaco, spiega, “non necessariamente deve avere un’esperienza da amministratore, semmai deve essere un grande allenatore, pensiamo a Sala il Sindaco di Milano, che non ha mai fatto l’assessore, pero’ e’ sempre riuscito a costruire ottime squadre e ben amministrarle. Non penso a una figura pop o eclatante, penso a una figura carismatica, civica, che naturalmente esprima anche il senso di insoddisfazione che attraversa la citta’, sicuramente una figura nota nella citta’, ben radicata anche nella bellezza sociale e associativa. La capitale d’Italia e’ diventata un problema nazionale e va risolto”.