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Sabella: Casamonica non hanno mezzi per attentato, non gli converrebbe

Roma – Il magistrato Alfonso Sabella e’ intervenuto ai microfoni della trasmissione ‘L’Italia s’e’ desta’ condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Universita’ Niccolo’ Cusano. Sulle minacce a Raggi da parte dei Casamonica che hanno portato al rafforzamento della scorta alla sindaca di Roma.

“Esprimo la mia solidarieta’ a Virginia Raggi, non tanto come sindaco ma come mamma e come donna- ha affermato Sabella- essere costretta a vivere con la scorta, in una macchina blindata, con limiti di spostamenti e’ una cosa che non auguro a nessuno. Cio’ premesso, chiaro che si tratta di una notizia confidenziale e che lascia il tempo che trova. Ipotizzare un attentato dinamitardo con uso di esplosivi presuppone una forza militare molto ben organizzata e poi non si sa a chi converrebbe” -spiega Sabella-.

“L’esperienza di questi anni dimostra che incattivire lo Stato significa farlo reagire in maniera piu’ pesante di quanto sta facendo oggi. Mi auguro che si accerti a breve che si tratti di una notizia infondata e che la sindaca Raggi possa tornare a vivere nella normalita’. Attualmente non credo che i Casamonica abbiano la potenza per fare quel tipo di attentati, questi attentati in Italia li ha fatti solo Cosa Nostra. E quelle operazioni non gli hanno certo fatto bene, visto che adesso la potenza militare di Cosa nostra e’ scesa moltissimo e ha perso anche il primato nelle mafie italiane. C’e’ anche qualcosa di anomalo in questa notizia, perche’ ho letto che il pm nel mirino sarebbe il collega Mario Palazzi, che e’ un collega che ha fatto un lavoro straordinario a Ostia, ma mi pare che dei Casamonica non si sia mai occupato”.

Su Ostia. “A Ostia c’e’ una sorta di controllo del territorio, a differenza di altre parti di Roma, che rende in qualche modo tutto possibile. Ricordiamo che in questo municipio abbiamo avuto il caso recente del povero Manuel. Al di la’ di quelle che possono essere le operazioni di facciata, quando si portano gli elicotteri per mezz’ora, credo che serva rafforzare le operazioni ordinarie. Io sono contrario alla militarizzazione del territorio e alle operazioni a favor di telecamera, non credo che vadano adottati strumenti eccezionali, vanno adottati strumenti ordinari e vanno istituzionalizzati, noi la mafia in Sicilia l’abbiamo combattuta cosi’ e l’abbiamo ridotta ai minimi termini. Venire a Ostia due giorni, portando l’esercito e facendo riprendere due elicotteri dalle telecamere, non credo faccia un grande servizio ai cittadini. C’e’ bisogno di piu’ controlli, di telecamere di sorveglianza che lo Stato si riprenda quel controllo del territorio di cui i clan si sono appropriati”.