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Salvini: Non luogo a procedere. Il fatto non sussiste

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    Salvini: Non luogo a procedere. Il fatto non sussiste –

    Salvini prosciolto per il caso Gregoretti. In mattinata è stata emessa sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non sussiste, secondo quanto comunicato da fonti della Lega.

    Il giudice dell’udienza preliminare Nunzio Sarpietro ha letto la sua decisione con la quale ha comunicato alle parti che non ci sono, a suo avviso, gli elementi per mandare l’ex ministro dell’Interno davanti ad un tribunale per rispondere dei reati di sequestro di persona e abuso d’ufficio per aver tenuto bloccati 164 migranti salvati nel 2019 sulla nave Gregoretti della Guardia costiera italiana nell’attesa che i Paesi europei formalizzassero la loro disponibilità ad accogliere parte dei migranti.

    “No al processo, perché il fatto non sussiste. Grazie a chi mi ha sostenuto”, ha scritto Salvini su Twitter.

    “Il Giudice – ha dichiarato Salvini – ha studiato, lavorato e si è preso le sue responsabilità. Mi spiace solo per i denari che sono costati ai cittadini italiani queste giornate. L’Italia è l’unico Paese dell’Ue dove la sinistra politica ha mandato a processo un ministro non per reati corruttivi, ma per scelte di governo. Abbiamo la sinistra più retrograda del Continente europeo che usa la magistratura per vincere le elezioni dove non riesce a vincerle in cabina. Spero che la sentenza sia utile agli amici del Pd e del M5s, le battaglie si vincono o in Parlamento o nelle campagne elettorali”.

    Telefonata affettuosa tra Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, nel giorno dell’udienza per il caso Gregoretti che ha sancito il non luogo a procedere contro l’ex ministro dell’Interno perché il fatto non sussiste.

    Fino a questo momento Salvini ha ricevuto molte telefonate o messaggi di solidarietà, anche per le minacce dopo la posizione della Lega a sostegno di Israele e della pacifica convivenza fra i popoli in quella terra martoriata: tra gli altri hanno contattato l’ex ministro dell’Interno Giorgia Meloni, Virginia Raggi, Antonio Tajani, Guido Bertolaso, sindaci e governatori, uomini e donne di legge, di Chiesa, d’impresa e di cultura.

    Le prime telefonate di Salvini, subito dopo la decisione del Gup, sono state ai figli e ai genitori.

    L’appuntamento per Matteo Salvini era fissato oggi alle 9 nell’aula bunker del carcere catanese della Bicocca dove era previsto l’ultimo atto dell’udienza preliminare sul presunto sequestro di 131 migranti a bordo della nave della guardia costiera Gregoretti di cui era chiamato a rispondere l’ex ministro dell’Interno.

    Il gup del tribunale di Catania Nunzio Sarpietro doveva decidere sull’eventuale rinvio a giudizio per sequestro di persona o sul non luogo a procedere o ancora su un supplemento d’indagine.

    https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/859676577953114/ 

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