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Salvini: siamo paese più scortato in Europa, non guarderò cognomi scorte

Roma – “Non mi permettero’ di guardare nomi e cognomi delle scorte. Ho solo chiesto di ragionare sull’ipotesi di rivedere alcune di queste 600 tutele. Siamo il Paese europeo piu’ scortato, che spende piu’ soldi, investe piu’ uomini. Sono il primo, seppur evidentemente a rischio, a essere disponibile a dare un segnale di apertura. Ci sara’ sicuramente magari qualcuno che meritera’ piu’ scorta e piu’ attenzione. Se magari c’e’ qualcuno che da 5, 10, 15 anni usa un poliziotto o un carabiniere come autista privato, potra’ farne a meno”. Cosi’ il ministro dell’Interno Matteo Salvini, a chi gli domanda della scorta a Roberto Saviano, a margine dell’evento sul cyberbullismo della polizia di stato all’auditorium di Roma.

“I tecnici stanno lavorando, penso che la settimana prossima mi porteranno una direttiva con criteri oggettivi- aggiunge- in base ai quali chi secondo gli esperti rischia, sara’ super tutelato chi non rischia piu’ alcunche’ prendera’ il taxi, il treno,la metropolitana come tutti gli altri comuni mortali”.