San Camillo, attivato servizio telefonico medico-paziente

Più informazioni su

Roma – Si chiama ‘San Camillo risponde’ il nuovo servizio telefonico di consulenza attivato dall’ospedale romano per creare un contatto diretto tra gli specialisti e i pazienti per i quali un ritardo diagnostico puo’ aggravare una patologia. In una fase di ripresa delle attivita’ ambulatoriali, chiamando lo 06/58703019, dal lunedi’ al venerdi’ tra le 8 e le 17, i cittadini potranno ricevere le informazioni necessarie per contattare le diverse Unita’ operative.

“Il servizio che abbiamo gia’ avviato da un paio di settimane, ricevendo numerose telefonate, ha l’obiettivo di riaprire un canale tra il medico curante e il paziente in un momento di difficolta’ nell’accesso alle strutture sanitarie- ha spiegato il direttore generale del San Camillo, Fabrizio D’Alba -. Non e’ un teleconsulto, ma valuteremo congiuntamente soprattutto nel dialogo tra professionisti se ci siano delle necessita’ emergenti che sono meritevoli di essere immediatamente prese in carico”. Per realizzare il servizio, il San Camillo ha potuto contare sul sostegno de Il Tulipano Bianco, un’associazione di promozione sociale che ha scelto di investire una parte dei contributi volontari dei cittadini versati attraverso il 5 per mille, a sostegno della campagna di comunicazione e diffusione di questo servizio.

“È un progetto importante poiche’ l’utenza in questo momento ha un po’ di paura a recarsi presso le strutture sanitarie- ha sottolineato il presidente de Il Tulipano Bianco, Francesco Giordani- Noi pensiamo che attraverso questo progetto riusciamo ad avvicinarci alle persone che ne hanno bisogno. Il nostro contributo e’ stato quello quindi di dare un aiuto attraverso il contributo del 5 per mille. Ringrazio tutti i sostenitori che negli anni hanno creduto in quello che fa Il Tulipano bianco e speriamo che questo progetto diventi qualcosa di strutturato negli anni”. Secondo il vice presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Pierluigi Bartoletti “questo servizio migliora il rapporto tra medico e paziente, e’ un passaggio importante per garantire quel collegamento con il territorio che e’ sempre stato un tassello mancante. Come Ordine su questo aspetto ci dobbiamo lavorare”.

Più informazioni su