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Sapienza, studenti scrivono a Polimeni: abolire terza rata foto

Roma – Questa mattina alcuni rappresentanti degli studenti dell’Universita’ ‘Sapienza’ hanno indirizzato una lettera alla Rettrice Antonella Polimeni, ai Presidi delle facolta’ e agli organi rappresentativi dell’ateneo, presentando una serie di richieste per quanto concerne le tasse universitarie, la gestione di didattica a distanza e appelli, e la messa a disposizione per gli studenti degli spazi universitari.

La lettera e’ stata redatta da un’assemblea studentesca svoltasi nelle scorse settimane e sostenuta dai rappresentanti degli studenti del Fronte della Gioventu’ Comunista (FGC) negli organismi di rappresentanza, ed e’ stata sottoscritta da circa 1000 studenti della Sapienza.

“Le nostre condizioni economiche e quelle delle nostre famiglie stanno peggiorando sotto i colpi della crisi, al punto da mettere a rischio per molti la possibilita’ di proseguire gli studi- spiegano gli studenti in una nota- In tutto cio’ l’ateneo ha messo in campo misure complessivamente insufficienti per garantire il diritto allo studio. Riteniamo fondamentale la questione delle tasse universitarie e pertanto chiediamo l’abolizione della terza rata per l’anno accademico in corso, con conseguente rimborso per quanti l’abbiano gia’ versata”.

Tra le richieste degli studenti anche l’obbligatorieta’ di condivisione da parte dei docenti delle registrazioni delle videolezioni, lasciata ad oggi alla discrezione dei singoli docenti, l’apertura a tutti gli studenti degli appelli d’esame straordinari, il rientro in sicurezza per tutti gli studenti appena possibile riqualificando gli spazi di proprieta’ dell’ateneo attualmente inutilizzati.

“Riteniamo che non si possa lasciare discrezionalita’ ai docenti su queste questioni. È necessario, gia’ da anni, un aumento del numero di appelli ordinari. Ora questo provvedimento diventa ancora piu’ indispensabile per permettere agli studenti di riuscire a terminare in tempo il proprio percorso di studi.

Inoltre registrare e condividere le videolezioni e’ fondamentale per gli studenti-lavoratori e per chi ha problemi con la didattica a distanza- continuano gli studenti nel comunicato- Chiediamo inoltre la riapertura degli spazi di proprieta’ dell’ateneo attualmente inutilizzati, la cui messa a disposizione potra’ consentire, compatibilmente con l’evoluzione dello scenario pandemico, il rientro in sicurezza e il ritorno alla didattica in presenza”.