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Si e’ insediata la Consulta Provinciale Antimafia

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«Bisogna stroncare e ostacolare la crescita dell’economia criminale che uccide l’economia sana, umilia gli esercenti e i commercianti onesti, occupa i nostri quartieri, rischiando di coinvolgere i nostri ragazzi, e sappiamo che è sempre più aggressiva». Lo ha detto il Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti, nel corso dell’insediamento della consulta provinciale antimafia. «Oggi c’è un salto di qualità – ha aggiunto Zingaretti – perchè chiamiamo a raccolta la società civile del territorio, l’associazionismo ricchissimo delle realtà antimafia, tanti sindaci, sindacati e associazioni con numeri eccezionali. La consulta antimafia sarà uno strumento straordinario per aiutare le azioni di contrasto, a cominciare dalla trasparenza sui beni confiscati. Oggi con la società civile organizzata siamo tutti più forti». L’insediamento della consulta presieduta da Franco La Torre, tenutosi presso palazzo Valentini, risponde, ha spiegato La Torre, «all’esigenza di far fronte, in tempi rapidi, alla rivendicazione del rispetto della legalità e della sicurezza, invocata dai cittadini dinanzi ai fenomeni d’infiltrazione mafiosa che ledono i loro interessi e che si stanno progressivamente estendendo anche al di fuori dei territori dove la loro presenza è storicamente radicata, vale a dire il meridione». L’organo si configura come uno strumento di consultazione nelle mani della pubblica amministrazione, con lo scopo di fornire proposte e suggerimenti validi per un’efficace lotta alle organizzazioni criminali. A tal proposito, secondo quanto sancito dal regolamento di istituzione della consulta, si propone di predisporre un rapporto annuale sullo stato di infiltrazione mafiosa nell’area metropolitana di Roma e nel territorio provinciale, favorire una più proficua utilizzazione e valorizzazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali, imponendo alle amministrazioni addette alla loro gestione maggiore trasparenza. Fanno parte, di diritto, della Consulta l’assessore provinciale con delega alla Sicurezza, due consiglieri provinciali (Enzo Ercolani e Marco Scotto Lavina), il comandante della polizia provinciale, un rappresentante dell’agenzia nazionale dei Beni sequestrati e confiscati alla mafia, un rappresentante della Prefettura come invitato permanente.

 

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