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Simeone: contro crisi edilizia bisogna fare sistema e aprire cantieri

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Roma – “Condivido lo spirito dell’iniziativa dei sindacati che hanno organizzato per domani 15 novembre una manifestazione nazionale dal titolo ‘#Noinoncifermiamo’, organizzata contemporaneamente in 100 piazze d’Italia, di cui 3 nel Lazio, ovvero a Roma, Latina e Rieti. Questi presidi devono rappresentare un momento di riflessione importante sulla crisi dell’intero settore edilizio. Il Lazio, purtroppo, ha contribuito a questo dramma con la perdita di oltre 50 mila posti di lavoro persi e centinaia di imprese che non hanno retto alla crisi. I dati delle Casse Edili segnalano che le ore lavorate nella provincia di Roma, che riguardano la larga maggioranza del totale regionale, sono ulteriormente diminuite tra ottobre 2018 e giugno 2019 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Dopo l’aumento del 2018, nel primo semestre dell’anno si sono ridotti sia il numero sia il valore dei bandi di gara per opere pubbliche. Le imprese che operano nel comparto delle opere pubbliche prevedono tuttavia un ulteriore calo. Dobbiamo pretendere che il Lazio ottenga tutti gli strumenti, infrastrutturali, logistici per tornare ad essere competitivo, per tornare ad essere il territorio in cui le aziende vogliono investire. A tal riguardo diventa imprescindibile la realizzazione di importanti opere infrastrutturali che, da troppo tempo, sono al palo, in primis l’autostrada Roma-Latina e la Bretella Cisterna-Valmontone. Istituzioni, sindacati e forze datoriali devono fare sistema e remare tutti nella stessa direzione. Solo se andremo alla radice del problema potremo mettere un freno a questo desolante scenario economico”. Lo dichiara in una nota Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanita’, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.

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