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Simeone: Regione Lazio deve dirci come vuole trattare Cdr

Roma – “Sul tema dei rifiuti occorre in particolare uscire da un impasse lungo 7 anni, assumendo decisioni che si continua a voler rinviare. Mancano atti concreti, soluzioni durature. Si e’ preferito lo stallo, nonostante vi sia un’emergenza in corso. Vorrei ricordare all’amministrazione che lo stesso ex ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti aveva sollecitato la Regione a realizzare i 4 termovalorizzatori previsti dal piano rifiuti tuttora vigente. Si tratta di una scelta non piu’ rinviabile.”

“Lo dicono anche i numeri. Secondo i dati Ispra 2018, questa Regione produce 3.027.254 tonnellate di rifiuti, l’indifferenziato tocca quota 1.594.136. E soprattutto ci sono 717.361 tonnellate di Cdr ma servono impianti per il loro trattamento. Il sito di San Vittore, unico al momento operante, smaltisce appena un terzo di questo quantitativo.”

“Questa giunta non vuole i termovalorizzatori? Allora ci dica come intende trattare i Cdr. Al tempo stesso e’ lecito chiedere un chiarimento anche sugli Ato. Nel Lazio devono essere 6, in virtu’ dell’ordine del giorno approvato all’unanimita’ in aula nel novembre scorso. Anche Roma Capitale deve averne uno proprio. Non possiamo condividere le parole dell’assessore Valeriani, secondo cui con l’individuazione del sito di smaltimento da parte del Campidoglio verrebbe meno la necessita’ di istituire il sub-ambito della Capitale. Ogni Ato deve pensare di chiudere il ciclo dei rifiuti nel proprio ambito.”

“La Regione Lazio ha il compito e il dovere di intervenire e non puo’ continuare a temporeggiare lasciando spazio a soluzioni estemporanee. Non credo sia il caso di fare il giro dell’Italia o dell’Europa per risolvere il problema dei rifiuti. Serve un piano organico e duraturo”. Cosi’ in un comunicato Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanita’, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.