Simeone: Regioni devono cedere alcune competenze a Comuni e Provincie

Roma. – “50 anni e sentirli tutti. Mai quella che potrebbe sembrare una semplice battuta ha piu’ senso oggi nel giorno dedicato alle celebrazioni per il 50° anniversario del Consiglio regionale del Lazio. Mezzo secolo in cui tutte le articolazioni dello Stato sono state chiamate a sfide importanti con il cambiamento, storico politico, con le crisi economiche e il desiderio di rinascita e rilancio”. Cosi’, in una nota, Giuseppe Simeone, capogruppo di Forza Italia al Consiglio regionale del Lazio e presidente della commissione Sanita’, politiche sociali, integrazione sociosanitaria e welfare.

“Le Regioni non sono nate per caso o per creare dei poltronifici, il regno della burocrazia e della assoluta mancanza di semplificazione, ma perche’ ritenute tasselli fondamentali nell’organizzazione di uno Stato che doveva avere la forza di avvicinarsi ai cittadini. In questo momento, nel pieno di una crisi economico finanziaria- continua- complice l’inaspettata pandemia in corso, in settori chiave come la sanita’, le infrastrutture, il ciclo dei rifiuti, ha ancora piu’ valore definire proposte programmatiche chiare e realizzabili a vantaggio delle comunita’ che siamo chiamati a rappresentare. Mi chiedo, le Regioni, il Lazio, sono in grado di governare i processi che porteranno alla rinascita di un territorio e di contribuire a quella di un Paese? Purtroppo la risposta a mio parere e’ No”.

“La nostra Regione e’ diventata sempre piu’ accentratrice e matrigna. Lontana dalle effettive esigenze dei territori che vive quasi come entita’ distanti proprio perche’ manca un anello di congiunzione fondamentale che le Province rappresentavano. Per questo bisogna dare concreta realizzazione al decentramento. Occorre dare agli Enti Locali la possibilita’ di essere i principali soggetti delle funzioni di gestione amministrativa a diretto contatto con i cittadini, soprattutto, in relazione a settori quali lo sviluppo economico e attivita’ produttive, urbanistica e territorio, ambiente e infrastrutture. Le Regioni non devono creare dei piccoli Stati, ma avere il coraggio di decentrare a loro volta la gestione ai Comuni e alle Province- conclude Simeone- per essere efficaci organismi di programmazione, di legislazione, d’indirizzi e non mastodontici assessorati burocratici”.