Sindacati: in fascia 0-6 anni caos, sicurezza non è negoziabile

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Roma – Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti, Uil Fpl Roma e Lazio e Csa mettono in fila le tante criticita’ emerse gia’ dalla riapertura dei servizi: “Dalla sostituzione dei docenti assenti con personale ad orario giornaliero ridotto (75%), alle carenze nella distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (Dpi), insufficienti a coprire tutte le strutture e tutte le prescrizioni.”

“Senza parlare dei ritardi ingiustificati nella costituzione delle Commissioni Covid, specificatamente previste nei protocolli per il monitoraggio delle misure di prevenzione, o della completa disorganizzazione nell’indicare ai Referenti Covid le prassi da seguire, perche’ lasciati senza formazione e senza un adeguato supporto per la gestione di casi di contagio nelle strutture.”

“Rispetto al personale docente, poi, si e’ fatto ricorso agli spostamenti tra strutture per coprire i buchi, senza curarsi della crescita esponenziale dei rischi. Mentre ai bambini diversamente abili non viene neanche garantita l’insegnante di integrazione per l’intera durata dell’orario giornaliero”.

“Di fronte a questo caos, ci saremmo aspettati da subito un confronto per trovare soluzioni concrete e invece dall’amministrazione sono arrivate solo scuse, alibi e risposte pasticciate, in contrasto con le indicazioni contenute nei protocolli di ISS, MIUR e Regione Lazio- rimarcano i sindacati- Anche il decantato atto di corresponsabilita’ sottoscritto con le famiglie e’ caduto nel vuoto”.

“Siamo pronti scendere in piazza il 27 ottobre se da Roma Capitale, nell’incontro convocato per il 22 ottobre, non si avra’ chiarezza su ciascuna delle tematiche da noi evidenziate nello stato di agitazione. La sicurezza di bambini e personale non e’ negoziabile”, concludono Fp Cgil Roma e Lazio, Cisl Fp Roma Capitale Rieti, Uil Fpl Roma e Lazio e Csa.

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