Sindacati: sciopero revocato, firmato accordo per tutela dipendenti

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Roma – “Dopo mesi di confronto e anche grazie alla mobilitazione unitaria avviata, nell’ambito della quale, lo scorso 13 luglio, si e’ tenuta l’assemblea pubblica dei delegati e delle delegate degli appalti di pulizie, sanificazione e ristorazione della sanita’ del Lazio, ieri abbiamo raggiunto un risultato importante, sia per gli occupati che per la cittadinanza del territorio: abbiamo siglato con la Regione un’intesa positiva, che recepisce tutte le nostre richieste a garanzia degli addetti e della qualita’ dei servizi in appalto, funzionali alla qualita’ del servizio ambulatoriale e ospedaliero. Alla luce di questa importante novita’, revochiamo lo sciopero dei lavoratori che avevamo indetto per il 21 luglio”. E’ quanto scrivono in una nota la Cgil e la Filcams di Roma e del Lazio.

“Nello specifico, la Regione si e’ impegnata, sottoscrivendo un verbale di accordo con Cgil Cisl Uil, unitamente a Filcams, Fisascat, Uiltucs e Uiltrasporti di Roma e Lazio, alla salvaguardia dei livelli occupazionali e retributivi dei dipendenti, che sul territorio sono migliaia, garantendo cosi’ anche la qualita’ delle prestazioni ai cittadini. Abbiamo ottenuto l’esigibilita’ della clausola sociale e dei Ccnl di settore e previsto l’istituzione, entro 15 giorni, di una cabina di regia tra sindacati firmatari dell’intesa, Regione e aziende ospedaliere, che avra’ il ruolo di monitorare l’effettiva applicazione degli impegni assunti nel corso dei cambi appalto.”

“Cio’ che abbiamo ottenuto e’ un primo passo fondamentale a tutela di migliaia di famiglie di dipendenti, e dell’intera popolazione del territorio, per la cui salute cui la sanificazione, pulizia e ristorazione sanitaria sono fondamentali”. “Ora- concludono i Segretari Generali Cgil e Filcams di Roma e Lazio, Michele Azzola e Alessandra Pellicci – si avvii al piu’ presto il confronto per una revisione della Legge regionale sugli appalti, come richiesto nel documento di Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio “Ricostriuamo il Futuro” e si apra con le categorie un tavolo di confronto che permetta di individuare il giusto riconoscimento contrattuale per questi lavoratori che, al pari del personale sanitario, nella fase piu’ acuta dell’emergenza non hanno fatto mancare il proprio prezioso apporto”.

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