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Skateboard, Roma diventa ‘cool’ con i Mondiali Street

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Roma – L’antichità che incontra il fascino della modernità, la tradizione millenaria della Città eterna che si apre alle pagine bianche di una storia sportiva tutta da scrivere. L’appuntamento è a Roma con i Mondiali street di skateboard, in programma dal 30 maggio al 6 giugno nello stadio Nicola Pietrangeli del Foro Italico: l’evento più importante della diciplina nel 2021, che vedrà sfidarsi 200 atleti da circa 40 Paesi e assegnerà gli ultimi posti per Tokyo 2020, quando lo skate debutterà come sport olimpico.

Infatti, oltre a guadagnare punti utili per il ranking che seleziona i 40 skater (20 uomini e 20 donne) per i Giochi, i due podi di Roma conquisteranno il volo diretto per il Giappone. E per suggellare la formula vincente di Roma Caput Mundi dello skate street, la presentazione dei Mondiali è andata in scena nel nuovo playground di Colle Oppio, con rampe e salti vista Colosseo.

“Roma città eterna ospita oggi lo sport più moderno e cool che esista e non si è tirata indietro- sottolinea in conferenza il presidente della Federazione italiana sport rotellistici, Sabatino Aracu- I Mondiali saranno trasmessi anche da numerose emittenti sportive di tutto il mondo in vista di Tokyo 2020, dove lo skate sarà protagonista assoluto perché saranno le Olimpiadi dei giovani”.

E la tappa di Roma “sarà solo una partenza, perché nei prossimi anni fino al 2025 avremo gli Open d’Italia e Roma sarà protagonista. Vogliamo che la Capitale diventi la Wimbledon dello skateboard”.

Per quanto riguarda gli italiani, gli occhi saranno tutti puntati su ollie, flip, grind e slide di Asia Lanzi, ben piazzata nel ranking mondiale e in cerca del pass per i Giochi. Ma ci saranno anche Massimo Cristofoletti e Kevin Duman a skatare con leggende del calibro di Nyjah Houston, Yuto Horigame, oppure Pamela Ross e Leticia Bufoni, star anche sui social con milioni di follower.

Presente anche la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che ha rivendicato la scelta di “aver puntato da subito su questa disciplina, facendo un patto con i ragazzi di Ostia per un posto dove praticare lo skate. Lo abbiamo inaugurato alcuni giorni fa e da un paio di settimane l’impianto è frequentatissimo e molti altri Municipi ci hanno chiesto di costruirne simili in altre zone di Roma”.

Per questo “ospitare per la prima volta i Mondiali di skateboard street a Roma credo sia un segnale di quanto le cose stiano cambiando ed è stato importante il gioco di squadra. E non finisce qui, perché con la Fisr abbiamo in mente di aprire prossimamente un altro skatepark nell’impianto del Tre Fontane. Insomma, il futuro deve essere ancora tutto scritto e sono fiduciosa che potremo scriverlo insieme”.

Per l’evento ha fatto la sua parte anche la Regione Lazio, rappresentata dal delegato allo Sport, Roberto Tavani. “È un appuntamento cui teniamo molto. Credo sia una disciplina paragonabile a una opera d’arte, dove la tela è la città e lo skateboarder è il pittore, in un periodo in cui sempre più il contesto urbano assume importanza. E in questo senso le istituzioni hanno il compito di assecondare quelli che sono le nuove modalità di incontro dei giovani e i nuovi modi di vivere la città”.

Da ‘padrone di casa’ del Foro Italico, Vito Cozzoli spiega: “I Mondiali certificano ancora una volta la centralità di Roma e del Foro Italico per lo sport italiano e internazionale. Il nostro Parco- aggiunge il presidente di Sport e Salute- lo vogliamo aprire sempre più come casa dello sport per tutti i cittadini, valorizzando gli impianti anche dal punto di vista sociale: sicuramente i grandi eventi rivestono una importanza strategica per Sport e Salute, ma non perdiamo mai di vista la nostra missione di promozione dei corretti stili di vita. Siamo certi che il fascino di Roma città eterna e il fascino giovane di questa disciplina saranno un binomio vincente riconosciuto in tutto il mondo”.

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