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Spallanzani: a Roma incidenza Tubercolosi due volte superiore media nazionale

Roma – L’Inmi Spallanzani ha presentato, discusso e approvato lunedi’ 10 dicembre, nel corso di uno specifico evento Ecm, la revisione 2019 del Protocollo di gestione clinica della Tubercolosi. Si tratta di un appuntamento fisso che permette di fare il punto della situazione sull’evolversi della patologia. L’aggiornamento periodico di linee guida/protocolli costituisce una delle azioni prioritarie di una struttura di eccellenza nell’assistenza ai pazienti con infezione/malattia tubercolare. Il protocollo, giunto all’ottava revisione rispetto alla versione iniziale del 2000, descrive il percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) garantito ai pazienti con infezione/malattia tubercolare che accedono nell’Inmi.

Le indicazioni scaturiscono dalla revisione e implementazione dei protocolli e linee guida nazionali ed internazionali per la cura della Tb (Ministero della Salute, Oms, Ecdc, Cdc, Ats, Ers, The Union) con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la presa in carico del paziente con infezione/malattia tubercolare. La tubercolosi nel sentire popolare e’ un problema sanitario antico, ritenuto superato, in realta’ non e’ cosi’. Nell’area metropolitana di Roma Capitale l’incidenza di tubercolosi e’ circa due volte superiore alla media nazionale. A questo rilevante problema di sanita’ pubblica e’ necessario dare risposte appropriate e tempestive.

L’Inmi e’ in grado di soddisfare, nell’ambito dell’attivita’ di coordinamento della Rete Regionale per le Malattie Infettive, i requisiti richiesti dalla Regione per la centralizzazione della presa in carico e gestione dei casi di tubercolosi (circa 2/3 dei pazienti sono gia’ assistiti dall’Inmi). L’Istituto ha dimostrato di possedere competenze ed esperienze cliniche adeguate, come certificato da Ecdc/Ers, e capacita’ diagnostiche avanzate con appropriati livelli di biosicurezza ed e’ in grado di garantire adeguati livelli d’isolamento respiratorio; inoltre, e’ l’unico centro regionale autorizzato alla dispensazione dei nuovi farmaci per la cura della Tubercolosi multiresistente ai farmaci (l’Inmi ha in carico la quasi totalita’ dei casi della Regione ed il 20% circa dei casi a livello nazionale).