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Spallanzani: vaccino in tre mesi? Per Sars ancora nessun test su uomo

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Roma – “Un vaccino pronto in tre mesi contro il nuovo Coronavirus? Ieri la societa’ Moderna ha annuncia di aver ricevuto un finanziamento dalla Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI), per accelerare lo sviluppo del vaccino contro il nuovo coronavirus (2019-nCoV) in collaborazione con il National Institutes of Health (NIH) e sfruttando la flessibilita’ della tecnologia del vaccino mRNA di Moderna. Una societa’ di biotecnologie pioniera dei vaccini messaggeri di RNA (mRNA) con la Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (CEPI)”. Risponde cosi’ il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito, interpellato dai giornalisti in merito alla possibilita’ che in tre mesi possa essere pronto un vaccino contro il nuovo Coronavirus, in occasione oggi a Roma della conferenza stampa organizzata all’Istituto nazionale di Malattie Infettive a seguito della riunione operativa per la gestione di eventuali casi a Roma e nel Lazio di persone con sospetta patologia da Coronavirus.

Di questa possibilita’ ne hanno scritto in un saggio pubblicato sulla rivista medica americana ‘Jama’ Anthony Fauci, direttore del National Institutes of Allergy and Infectious Diseases, e Catharine Paules, professore di malattie infettive presso la Penn State University, in un saggio pubblicato sulla rivista medica americana Jama.

“Moderna ha attualmente cinque candidati allo sviluppo per potenziali usi commerciali in questa modalita’, tra cui: vaccino contro il virus respiratorio sinciziale (RSV) (mRNA-1777 e mRNA-1172 o V172 con Merck), vaccino citomegalovirus (CMV) (mRNA-1647), metapneumovirus umano e il vaccino contro il virus della parainfluenza di tipo 3 (hMPV / PIV3) (mRNA-1653) e il vaccino Zika (mRNA-1893) con la Biomedical Advanced Research and Development Authority (BARDA). Sono disponibili tre candidati allo sviluppo in questa modalita’ per potenziali usi sanitari globali, tra cui: vaccino antinfluenzale H10N8 (mRNA-1440), vaccino antinfluenzale H7N9 (mRNA-1851) e vaccino chikungunya (mRNA-1388), sviluppato con i progetti di ricerca avanzata sulla difesa Agenzia (DARPA)- aggiunge Ippolito- Si tratta di unsa possibilita’ ma bisogna ricordare che sono statai proposti oltre 20 candidati vaccinali ed ad oggi sul sito del ClinicalTrials.Gov, per la Sars, appaiono 9 candidati vaccinali ed un farmaco. Nessuno e’ arrivato ad essere pronto per essere usato sugli uomini”.

“Ad oggi non abbiamo nessuna delle terapie provate- ha spiegato Ippolito- Il nuovo recettore che e’ stato identificato ci conferma che le terapie provate sperimentalmente non si sono dimostrate efficaci”. Ma si puo’ fare, se possibile, un parallelo tra Coronavirus e Sars relativamente all’incidenza, la virulenza e la letalita’? “È troppo presto per fare questi confronti, parliamo di un numero limitato di casi- ha risposto Ippolito ai giornalisti- Una valutazione la potremmo fare non adesso, a follow up dei pazienti. Per la Sars ci abbiamo impiegato quasi due anni per arrivare a queste stime. Per il Coronavirus il mondo scientifico conta di averle nell’arco di almeno 90 giorni”.

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