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Spena: deve intervenire Governo, metro ancora chiuse

Roma – La chiusura della stazione metro Barberini, da ormai quasi un anno, e’ una vergogna. Ci troviamo di fronte all’interruzione di un esercizio fondamentale per la citta’ e per il Paese, alla privazione di un diritto basilare dei cittadini, ovvero quello alla mobilita’, paragonabile, con le dovute differenze, a quello alla salute e all’istruzione. Se e’ chiaro che il Governo ha competenze parziali al riguardo, come puo’ rimanere inerme di fronte all’inerzia e alla chiara responsabilita’ del comune di Roma, della sindaca e della giunta, che di fatto stanno negando ai cittadini un diritto fondamentale, ovvero di potersi recare al lavoro o di tornare a casa dalle proprie famiglie agevolmente?”. Lo ha detto questa mattina in Aula Maria Spena, deputata di Forza Italia, che ha presentato un’interpellanza urgente a ministro dei Trasporti sulla chiusura delle stazioni metro di Roma.

“Come se non bastasse, ad oggi risulta chiusa anche la stazione Cornelia, fotografia impietosa dello stato dei trasporti nella Capitale. E cosa fa il Comune? Blocca la circolazione delle auto, per quattro giorni consecutivi, quando quasi tutte le stazioni della metropolitana sono chiuse, un vero colpo di genio. A questo, si aggiunga la visione sconcertante dei cassonetti stracolmi di immondizia, l’aria irrespirabile per i miasmi che da essi provengono, le strade buie che creano giustificati allarmi per la sicurezza.”

“Questo Governo ha il dovere politico e morale di occuparsi della citta’ di Roma, di intervenire perche’ venga rispettato il sacrosanto diritto di cittadini e turisti alla mobilita’. Non possiamo aspettare che i romani siano costretti a scendere in piazza o i negozianti debbano chiudere le serrande dei propri negozi per ottenere la dovuta attenzione. Chi ha ricevuto il compito di amministrare e tutelare il nostro Paese se ne assuma la responsabilita’ politica: occorre investire sulle infrastrutture, per le persone. In questo Paese tutto cio’ che e’ ordinario diventa straordinario, vogliamo vivere nella normalita’”, ha concluso.