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Spiagge, Orneli: con Pua indicazioni per Comuni, a breve in Consiglio

Roma – “La gestazione del Pua regionale e’ stata molto lunga, perche’ nel mentre e’ stata ultimata anche la Valutazione ambientale strategica, e ora porteremo il provvedimento dotato di Vas per l’approvazione definitiva in Consiglio regionale”. Ad annunciarlo e’ l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio, Paolo Orneli durante un’audizione in commissione omonima della Pisana.

“Il provvedimento- ha sottolineato Orneli- e’ molto chiaro. Il Pua si divide in 4 parti, la parte piu’ importante e’ quella relativa ai contenuti che devono avere i Pua comunali ai sensi del regolamento del 2016. Tra queste una previsione decisa dal Consiglio regionale nel 2016 secondo la quale ogni Comune deve definire ambiti omogenei dal punto di vista morfologico e ambientale e per ciascuno di questi deve prevedere almeno il 20% di spiagge libere. C’e’ un doppio livello: il primo che prevede almeno il 50% di spiagge per la pubblica fruizione sulla costa e il secondo che prevede gli ambiti omogenei dei comuni e per ciascuno ci deve essere almeno la previsione del 20% di spiagge libere. Poi ci sono prescrizioni relative alle visuali del mare, alla previsione di varchi di accesso all’arenile in caso di spiagge libere o spiagge libere con servizi nella misura di uno ogni 300 metri”.

Quindi un’altra novita’: “I comuni- ha spiegato Orneli- per il rilascio delle concessioni pluriennali agli stabilimenti balneari o spiagge libere con servizi possono prevedere la compartecipazione dei concessionari ad opere pubbliche come la difesa della costa, la risistemazione del lungomare, la sistemazione del verde. Siamo l’unica regione italiana ad avere una previsione di questo tipo”. Infine, secondo Orneli il Lazio “e’ l’unica regione italiana a prevedere l’obbligo di avere almeno il 50% fronte mare di ciascun Comune destinato alla pubblica fruizione, quindi spiaggia libera o spiaggia libera con servizi, una visione che mette insieme la tutela dell’ambiente e del paesaggio e le modalita’ di utilizzo del demanio marittimo”.