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Statue parlanti per dire basta al massacro pasquale degli agnelli

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Statue parlanti per dire basta al massacro pasquale degli agnelli. È l’originale iniziativa dell’associazione animalista Animal Equality che ha apposto sulle più note statue di animali dei cartelli con slogan animalisti. «È tradizione che a Roma le statue, di fronte alle ingiustizie, parlino in nome di chi non ha possibilità di far sentire la propria voce – spiega l’associazione – questa volta però sono le statue a lanciare un messaggio di rispetto e compassione nei confronti di tutti gli animali e di migliaia di agnelli, che vengono trucidati nei giorni che precedono le festività pasquali». Così, oggi all’alba, il cane compagno di Righetto nella statua del Gianicolo ha gridato «Ferma lo sterminio degli agnelli. Libertà per tutti gli animali»; la statua del leone egizio presente sul Campidoglio ha affermato «A Pasqua salva gli agnelli. Diventa vegan»; l’elefantino della Minerva di Piazza Santa Maria sopra Minerva ha invocato «Etica e rispetto oltre ogni specie. No alla strage degli agnelli», mentre uno dei leoni della fontana di Piazza del Popolo ha dichiarato «Gli agnelli non possono parlare. Noi sì. Ferma il massacro». E ancora: le tartarughe di Piazza Mattei, i cavalli dell’altare della Patria, quelli di Piazza Navona e uno dei delfni della Dea di Roma presente in Piazza del Popolo hanno rinnovato il messaggio mandato dagli altri animali. Sono circa 900.000 le pecore, capre e agnelli massacrati in questo periodo – informa Animal Equality – ma è doveroso ricordare che durante tutto l’anno gli agnelli continuano ad essere allevanti ed uccisi, per permettere la produzione di latte ovino e di tutti i suoi derivati, nonchè per consentire il consumo delle loro carni nelle feste tradizionali come Pasqua, Ferragosto ed il Natale, così come nel resto dell’anno. Gli agnelli non sono gli unici animali ad essere massacrati – denuncia ancora l’assocazione – ogni anno solo in Italia viene ucciso negli allevamenti un numero di animali sfruttati dall’industria carnea (maiali, bovini, conigli, polli, tacchini…) pari alla metà della popolazione mondiale, un’autentica strage. Il monito lanciato dalle statue degli animali vuole richiamare un messaggio profondamente anti-specista, di giustizia ed uguaglianza nei confronti di tutti gli individui, che siano questi esseri umani oppure animali, soprattutto in periodi come questo quando migliaia di agnelli, cuccioli di circa un mese di vita, vengono separati dalle loro madri e sterminati all’interno dei macelli, fnendo poi sulle tavole di tantissimi italiani. Esistono diversi modi per opporsi a ciò che sta accadendo nei macelli, uno dei più semplici ed importanti è scegliere di adottare uno stile di vita ‘vegan’, ovvero non utilizzare prodotti di origine animale, a partire dalla nostra dieta alimentare. Per promuovere scelte consapevoli e prive di crudeltà nei confronti degli agnelli e di tutti gli animali, domani Animal Equality sarà presente in due diverse zone del centro di Roma (Viale Marconi e Largo dei Lombardi) dalla mattina alla sera, con tavoli informativi, per proporre alle persone assaggi gratuiti di cibo senza alcun ingrediente di origine animale, poichè il cambiamento inizia prima di tutto dalle nostre scelte individuali.

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