Stazione Termini, commissione Urbanistica dà ok a progetto riqualificazione

Roma – La commissione Urbanistica di Roma Capitale ha espresso parere favorevole al progetto di riqualificazione dell’atrio della stazione Termini. A renderlo noto e’ il presidente della commissione, Carlo Maria Chiossi (M5S).

“Edificata tra i campi e le vigne dell’Esquilino nel 1867 sulla base del progetto dell’architetto Salvatore Bianchi, la stazione Termini ha acquisito sempre maggiore importanza nel corso dei decenni diventando la porta di accesso alla Capitale”, ripercorre Chiossi in un post su Facebook.

“Con 225.000 mq di superficie totale, circa 480.000 frequentatori al giorno, per un totale di oltre 150 milioni di viaggiatori ogni anno e 850 treni che vi transitano giornalmente, la stazione di Roma Termini ha assunto un ruolo di primissimo piano nel sistema di trasporto cittadino, regionale, nazionale ed internazionale, rappresentando il piu’ importante nodo ferroviario della citta’ di Roma, il maggiore d’Italia ed il quinto in Europea per volume di traffico passeggeri”.

Il progetto approvato oggi in commissione, spiega il presidente, “prevede un intervento di ristrutturazione edilizia dell’intero fabbricato viaggiatori, composto da un piano interrato, un piano terra e un piano mezzanino.”

“L’intervento di riqualificazione elaborato dalla Societa’ Grandi Stazioni Retail Spa non aumenta ne’ la Sul ne’ la volumetria attuale del fabbricato viaggiatori, ma propone il recupero della visuale dell’ampio atrio della stazione’ denominato ‘Dinosauro’, della vista delle Mura Serviniane nonche’ la riorganizzazione dei flussi pedonali, la centralizzazione del passaggio dei binari rispetto all’ingresso su piazza dei Cinquecento, la modifica degli attuali box commerciali presenti nella Galleria Centrale e l’apertura di due asole nel solaio della galleria gommata per consentire la comunicazione visiva tra la galleria stessa e il ‘Forum Termini’, realizzato nel piano interrato della stazione”.

“La stazione Termini, oltre a essere un polo ferroviario nevralgico per tutta la nazione ricopre anche un ruolo identitario per la citta’ di Roma, e’ per questo motivo- sottolinea Chiossi- che l’amministrazione capitolina punta alla sua riqualificazione attraverso lo sviluppo di un processo di rigenerazione urbana.”

“Vogliamo cioe’ recuperare il patrimonio edilizio esistente, caratterizzato da inadeguatezza di funzionamento e da scarsa valorizzazione degli elementi qualitativi, ma anche, e soprattutto, intervenire sul tessuto sociale, culturale ed ambientale adottando un approccio basato sui principi di sostenibilita’ ed inclusione sociale”.

Termini, conclude il presidente della commissione capitolina Urbanistica, “non e’ solo uno spazio deputato ad una funzione specifica ma un luogo in cui si sviluppano relazioni economiche, sociali e organizzative e rigenerarlo significa incidere sulla qualita’ della vita degli abitanti e sul loro senso di appartenenza migliorando l’efficienza e la funzionalita’ degli spazi.”

“Questa delibera, che dopo il passaggio odierno in commissione Urbanistica andra’ in Aula, e’ un provvedimento importante perche’ rappresenta il primo passo di un percorso di ristrutturazione organica della stazione che punta a restituire a questo capolavoro dell’architettura moderna i suoi tratti originali di armoniosita’ e fruibilita’”.