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Stazione Termini. Rocca (FDI-AN): esposta a rischi, falle nella sicurezza

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Stazione Termini

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“La vicenda del passeggero con il mitra giocattolo che passeggiava indisturbato alla stazione Termini, rintracciato “solo” 15 ore dopo ad Anagni, assume dei contorni ancora più preoccupanti alla luce delle notizie riportate da alcuni quotidiani.

Alla stazione Termini sono presenti ben 400 telecamere, controllate da un’unica cabina di regia, per non parlare della presenza di forze dell’ordine, militari e vigilanza privata ma nonostante ciò quest’uomo dopo aver viaggiato sulla linea B è sceso a Termini, è passato sulle scale mobili, ha attraversato in negozi, ha fatto il biglietto alle macchinette, si è diretto ai treni passando i controlli ai varchi e ha preso il treno per Anagni senza che nessuno lo fermasse. Tutto questo è assurdo”.

Dichiara Federico Rocca responsabile romano enti locali Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale.

“La fortuna, perché di questo si tratta, è che non era un terrorista e il mitra era un giocattolo ma se non fosse stato così? Oggi molto probabilmente saremmo qui a piangere vittime innocenti e a parlare delle falle del nostro sistema di sicurezza, ma il fatto che non sia andata così non può far passare sotto tono le gravissime lacune e negligenze.

Evidentemente non bastano i rinforzi inviati a Roma (ovviamente solo per il periodo del Giubileo), le nuove dotazioni, una centrale unica per il controllo presso la Sala Sistema Roma. Qualcuno ci deve spiegare cosa è successo alla Stazione Termini e come è possibile che nessuno abbia visto nulla, poteva essere una strage.

La Capitale è a rischio sicurezza, oramai è un dato acclarato ma Renzi e Alfano fanno finta di niente, anzi – conclude Rocca – elogiano l’apparato che a detta loro avrebbe funzionato, purtroppo è ora di smetterla di affidarci al fattore C… e iniziare a fare sul serio per garantire la sicurezza dei nostri cittadini”.

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