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Stefano: esportiamo modello viale Marconi in altre zone città

Roma – “Cominciamo ad esportare il modello della riqualificazione di viale Marconi (stiamo ultimando progetto esecutivo, entro anno gara per i lavori) in altre zone della citta’. Roma e’ piena infatti di stradoni dove lo spazio e’ occupato esclusivamente da mezzi privati, al posto del quale invece e’ possibile realizzare un corridoio protetto per il trasporto pubblico e una corsia ciclabile sicura. Oggi con la commissione siamo stati a via Tor de’ Schiavi-viale della Serenissima, un asse fondamentale per il trasporto pubblico, attualmente preda della sosta selvaggia, doppia fila, e con un garage semiabusivo e molto pericoloso al centro. Obiettivo e’ che chi prende il trasporto pubblico non debba piu’ essere umiliato, costretto a scendere alle fermate in mezzo alle auto parcheggiate o sull’autobus bloccato nel traffico”. Lo scrive su Facebook il presidente della commissione Mobilita’ di Roma Capitale, Enrico Stefano (M5S).

“Per questo motivo, insieme ai tecnici di Roma Servizi per la Mobilita’ e Atac, e con il supporto della Polizia Locale e del Municipio V, abbiamo impostato una prima proposta che prevede la realizzazione di una corsia preferenziale protetta al centro della carreggiata (gia’ predisposta per un futuro tram) e una corsia ciclabile sicura ai lati tra la sosta in linea e il marciapiede (modello via Tuscolana)- prosegue Stefano- Giova ricordare gli effetti positivi di un simile intervento: meno traffico, smog e rumore causati dalla sosta illegale che viene di fatto eliminata, un trasporto pubblico finalmente competitivo, miglioramento della sicurezza stradale con percorsi sicuri per pedoni e ciclisti, aumento della qualita’ della vita, degli spazi e dei valori immobiliari, rilancio del commercio di prossimita’”.

“Il ‘prezzo’ da pagare sarebbe la perdita di qualche posto auto, ma in una zona dove l’offerta di trasporto pubblico e’ abbondante (nel raggio di un km abbiamo MB, MC, Tram, RomaGiardinetti, FL2, piu’ decine di linee di superficie) e’ un sacrificio sopportabile”.