Stefàno: ok a 328 nuovi autobus da mettere in strada

Roma – “Parere favorevole a maggioranza, oggi in Commissione, sulla proposta di Delibera inerente la costituzione del diritto reale di usufrutto a titolo oneroso in favore di Atac su 328 mezzi di proprieta’ di Roma Capitale acquistati, attraverso la piattaforma Consip, da Industria Italiana Autobus (IIA), dando cosi via libera alla messa in strada nei prossimi giorni. Aumentano cosi i mezzi nuovi comprati da quest’Amministrazione per migliorare il servizio e renderlo maggiormente efficiente e puntuale”. Lo scrive su facebook il presidente della commissione capitolina Trasporti, Enrico Stefano, che prosegue: “Facendo un breve riepilogo, senza contare i 150 bus in leasing arrivati a novembre 2016 ma frutto di una gara della precedente amministrazione, abbiamo messo in strada tra il 2017 e il 2020 15 + 38 + 227 + 328 nuovi bus.”

“A questi si aggiungono i 100 ibridi acquistati da Atac con risorse proprie che arriveranno ad inizio 2021, gli oltre 20 minibus elettrici recuperati, e i 45 filobus (anche se momentaneamente fermi). Ma non finisce qui, a 48 ore dall’approvazione della variazione di bilancio, abbiamo gia’ perfezionato il pre-ordine per altri 62 bus da 12 metri e 20 da 18 metri, anticipando di fatto quanto doveva essere stanziato e messo in strada nel 2021, sempre attraverso la piattaforma Consip. Non sono uno che ama i confronti con il passato o dare le colpe ad altri, pero’ bisogna ricordare che tra il 2007 e il 2012 gli autobus acquistati furono zero (0).”

“Un eccellente lavoro di squadra, per cui ringrazio gli uffici del Dipartimento Trasporti, l’Assessorato alla Mobilita’, quello al Bilancio, la Ragioneria, i vertici e i lavoratori di Atac: il percorso e’ ancora lungo, ma il piano di risanamento va avanti rispettando i tempi previsti e i benefici per la Citta’ si iniziano a vedere e saranno sempre piu’ evidenti. Ovviamente, da amministratore e da cittadino che tutti i giorni utilizza i mezzi pubblici non mi sogno di dire che il servizio sia ancora ottimale, la strada da fare, in tutti i sensi, e’ ancora tanta. E sicuramente non bisogna ‘sedersi sugli allori’. Sono pero’ state date risposte concrete, oggettive, pianificati investimenti che consentono di vedere con piu’ serenita’ al futuro”.