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Stefano: stiamo facendo approfondimenti ma non ci saranno ritardi su iter stadio

Roma – “L’iter sta facendo il suo percorso, anche se complesso e complicato. Diciamo che non sono pessimista, non mi sento di dirvi che ci siano ritardi particolari. Ci siamo presi un attimo di margine per fare un nuovo approfondimento su tutti gli atti, se non dovessero emergere criticita’ chiaramente si dovrebbe procedere perche’ l’Assemblea capitolina gia’ due anni fa ha votato a favore”. Lo ha detto il vicepresidente vicario dell’Assemblea capitolina, Enrico Stefano (M5S), interpellato sulla questione del progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle, ai microfoni di Te la do io Tokyo su Centro Suono Sport.

Si e’ discusso molto del parere dell’Avvocatura. Ci sara’ la possibilita’ di poterlo far leggere ai cittadini? “Secondo me no, ma non e’ cattiveria. L’avvocatura e’ un organo di supporto all’azione politica, i pareri dell’Avvocatura sono documenti molto tecnici a uso interno. Il parere dell’avvocatura, lo dice il nome stesso, e’ un parere, non e’ legge”, ha sottolineato Stefano. Sul suo nuovo ruolo alla guida dell’Aula, invece, “e’ un grandissimo onore. Mi ha riempito d’orgoglio quando la maggioranza mi ha scelto, e’ un ruolo nuovo per me”.

E su Marcello De Vito, espulso dal M5S subito dopo l’arresto per corruzione, per Stefano “il Movimento ha preso una decisione forte perche’, anche se siamo nel campo delle ipotesi, gli elementi emersi erano importanti. Essersi avvicinati, o comunque affiancati a determinati episodi, lo abbiamo ritenuto un motivo valido per allontanarlo dal Movimento. È stata una questione di opportunita’. Poi il processo penale fara’ il suo corso e mi auguro che Marcello possa chiarire”.

C’e’ stata una disparita’ di trattamento con Daniele Frongia? “Senza entrare nel diritto della procedura penale, da quello che e’ emerso dalle indagini quello di Daniele fu piu’ circoscritto a un episodio, mentre nel caso di Marcello fu piu’ una sorta di sistema, quindi piu’ ampio. Probabilmente questo ci ha visto piu’ prudenti nel caso dell’assessore Frongia e piu’ decisi nel caso del presidente De Vito”.

Infine, sulle novita’ per quanto riguarda il debito pregresso della Capitale, Stefano ha spiegato: “Per semplificarla al massimo: sono stati rinegoziati i tassi di interesse. Prima si pagava un interesse del 5%, che e’ totalmente fuori dalla realta’, ora li abbiamo rinegoziati e questo ci permettera’ di abbassare l’irpef dal 2021 e di sbloccare risorse da investire nella nostra citta’. Abbiamo fatto un’operazione di buonsenso che farebbe chiunque a casa quando rinegozia un mutuo. È stato un ottimo esempio di collaborazione tra governo locale e governo nazionale”.