Stefàno: Ztl aperte dimostrano ampia crisi identità in M5S

Roma – “Ho parlato in lungo e largo della ZTL, della follia di aprire i varchi, della inutilita’ dal punto di vista tecnico, trasportistico, ambientale, economico e molto altro. Ovviamente come sempre motivando e argomentando. E penso che le immagini che girano in questi giorni parlino da sole. Come la mancata risposta ai miei quesiti piu’ elementari (banalmente, dove parcheggio dentro la ZTL?)”. Comincia cosi’ un post pubblicato oggi dal presidente della commissione capitolina Mobilita’ e storico consigliere del M5s, Enrico Stefano, sulla sua pagina Facebook. ”

“Ho dimenticato forse l’aspetto piu’ importante, quello politico- spiega- E’ evidente che il Movimento attraversa una profonda crisi di consenso, dettata da una profonda crisi di identita’. Ad oggi non siamo ne’ carne ne’ pesce, ne’ bianco ne’ nero, tutto e il contrario di tutto.”

“Nello specifico di Roma, ad esempio, non puoi tenere insieme ZTL aperta e iniziative come via libera o l’aumento dell’OSP per i ristoranti, parlare di mobilita’ sostenibile e allo stesso tempo ricoprire il centro storico della citta’ piu’ bella del mondo di lamiere, paralizzando il servizio di trasporto pubblico di superficie, che gia’ viaggia a capacita’ ridotta. O rendere inutilizzabile un taxi”.

“Se abolisci la ZTL come un Alemanno qualunque, a quel punto le persone votano l’originale, tanto che differenza c’e’?- aggiunge Stefano- Se devi correre dietro alle recriminazioni di un tessuto produttivo fermo agli anni ’60 dove il modello di business e’ ‘il marito accompagna la moglie in centro e poi l’aspetta in macchina’ (non scherzo) non capendo che cosi’ vinceranno sempre i centri commerciali, a quel punto stai ricreando gli stessi schemi da citta’ di provincia (con tutto il rispetto) che hanno soffocato lo sviluppo della Capitale d’Italia per decenni”.

“Io stesso mi avvicinai a Beppe Grillo 15 anni fa e successivamente al Movimento perche’ segnarono una rottura con il passato- conclude- un superamento dei vecchi schemi, perche’ erano gli unici che avevano il coraggio di trattare determinati temi, di ampio respiro e di lunga visione, dalle rinnovabili, all’idrogeno, alle potenzialita’ di Internet, a Parlamento Pulito ecc.”

“Le persone ci hanno votato quattro anni fa per portare avanti tutto quello che altri non potevano, o non volevano, fare. Oggi invece ci troviamo addirittura ad indietreggiare sulle vecchie conquiste della citta’, ad aver timore anche solo di nominare riforme epocali e fondamentali per Roma come la Sosta Tariffata o la Congestion Charge per paura di perdere un ipotetico ed effimero consenso di breve.”

“Ad aver proposto, mentre altre citta’ creano l’assessorato ai 15 minuti, l’abolizione della ZTL. E invece non capiamo che cosi stiamo semplicemente morendo lentamente, rinunciando a noi stessi e alla nostra identita’, minando le ultime possibilita’ di rilancio di una citta’ che ha ampiamente toccato il fondo. Sulla situazione della ZTL nelle altre citta’, consiglio questo articolo. Di fatto solo Milano ha riaperto la ZTL anche se li’ la situazione e’ diversa poiche’ la ZTL (Area B) copre tutta la citta’”.