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STORACE(LA DESTRA) “AVANTI CONTRO OGNI SBARRAMENTO”

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Perquanto tempo abbiamo dovuto sentire un dibattito impaziente sul nome del nostropartito? La Destra, un’identità costantemente messe in discussione da chientrava nella nostra casa e persino, in alcuni casi, da parte di chi avevacontribuito ad edificarla.

Ognivolta che le percentuali elettorali non soddisfavano gli appetiti, saltava suun dirigente, un militante, chiunque insomma, a mettere in discussione come cichiamiamo. Quasi che la colpa fosse del nome e non delle azioni insoddisfacentimesse in campo nel territorio. Persino al congresso nazionale si annunciavanoproposte di cambiamento, puntualmente dimenticate….

Inrealtà la politica e’ sacrificio. Se basta un’etichetta ad attrarre consensi,vuol dire che il prodotto non merita e che ha bisogno del vestito della festaper essere guardato. No, noi vogliamo attrarre per l’identità che abbiamoscelto di rappresentare, anche a costo di rendere più impervio il nostrocammino.

Neigiorni scorsi ho raccontato il caso Viterbo, dove in pochi mesi La Destralocale ha messo in fila, con tanto di adesione al partito, tre consigliericomunali del capoluogo uno dopo l’altro. Perché vengono da noi, se non per undisagio che manifesta chi e’ di destra e non trova più rappresentato altrovequesto spazio politico? Quindi basta con la litania e procediamo come deve fareun partito con i nostri connotati. Se si riesce a farlo a Viterbo, perché nonsi deve poterlo fare anche in altre cento città e province?

Dobbiamosolo spiegare che c’e ‘ un solo partito con tre obiettivi, uno positivo – lepolitiche sociali – e due conflittuali, banche e caste. Quel partito e’ ilnostro.

Orapossiamo aggiungere anche, finalmente, di essere l’unica forza politica didestra, negli altri ci sono solo comprimari.

Berlusconiera considerato un leader di destra.

AncheBossi era definito così.

DiFini manco a parlarne.

Oggisulla scena sono rimasti Alfano e Maroni, ai quali se dici che sono di destraviene la voglia di chiamare gli avvocati e di querelarti.

Io,ad esempio, non ho i loro complessi.

Quindimuoviamoci in tutto il Paese e facciamola davvero vedere questa Destra. Sonopronto a scommettere anche contro qualsiasi sbarramento e se diciamo no apasticci sulla legge elettorale deve essere solo perché e’ intollerabile chechi non ha più i voti di una volta pretenda comunque troppi seggi, frantumandoper giunta il bipolarismo.

Mercoledìall’ufficio politico dobbiamo decidere la ripartenza: senza guardare in facciaa nessuno!”.

E’quanto scrive sul suo blog, FrancescoStorace, segretario nazionale de La Destra

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