Studenti in piazza, Fgc: pochi docenti e classi pollaio foto

Roma – Oggi a Roma gli studenti sono scesi in piazza “per protestare contro la gestione della scuola da parte del governo”. Gli studenti denunciano come “ancora oggi, dopo mesi di didattica a distanza, il governo non ha voluto predisporre un vero ritorno tra i banchi in sicurezza, esponendo migliaia di studenti e lavoratori della scuola a rischi considerevoli e andando a ledere il diritto allo studio”.

E allora, “in moltissime scuole mancano banchi, personale e le misure di sicurezza minime, al punto che gia’ decine di istituti sono dovuti tornare a fare didattica a distanza”, dichiara Flavia Lepizzera, militante del Fronte della Gioventu’ Comunista – FGC e membro della commissione diritto allo studio della CPS di Roma.

“Con le classi pollaio e i trasporti affollati e’ impossibile mantenere le distanze di sicurezza. Servivano assunzioni e investimenti per la ripartenza in sicurezza e invece il governo in sei mesi di tempo non ha cambiato nulla. Noi studenti abbiamo gia’ subito una didattica a distanza che ha escluso migliaia di ragazzi dalle lezioni, non vogliamo che questa diventi la normalita’- prosegue- Fino ad ora hanno fatto le spese della gestione della scuola nella crisi gli studenti dei quartieri popolari e delle periferie, oltre che i lavoratori della scuola, molto spesso precari, su cui il governo e’ stato capace di fare solo propaganda: per questo oggi e’ stato importante scendere in piazza insieme”.

Come studenti “non ci aspettiamo da questo governo nulla di diverso di quanto non stia gia’ facendo, sono bastati gli ultimi mesi per dimostrare in modo inequivocabile come gli interessi degli studenti vengano all’ultimo posto e che l’unica direzione delle politiche e’ quella della tutela delle imprese private”, conclude Lepizzera, “continueremo a lottare per ottenere piu’ soldi alla scuola cosi’ da garantire un’istruzione di qualita’ per tutti. La crisi legata alla pandemia non puo’ diventare la scusa per nuovi tagli e attacchi ai diritti degli studenti e dei lavoratori. La mobilitazione di oggi e’ solo il primo passo di una stagione di lotta che vedra’ uniti studenti e lavoratori nelle piazze”.