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Studenti: paura c’è, ma contenti di essere tornati

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Roma – “È sempre bello vedersi, anche se non ci si può toccare”. È il primo giorno di scuola dopo la pausa natalizia, e fuori dall’istituto ‘Newton’ di Roma, i giovani studenti e studentesse fanno il bilancio della prima giornata di rientro tra i banchi dopo le polemiche che hanno segnato la riapertura delle scuole.

“Il rischio e la paura di contrarre il contagio c’è- dice uno studente- ma è sempre un piacere rivedere i compagni”. Malgrado le mascherine, gli orari scaglionati e un numero in aumento di studenti contagiati o in quarantena, per i ragazzi non c’è dubbio: anche davanti al rischio Covid, è meglio la didattica in presenza.

“La Dad non è la stessa cosa- spiegano alcune studentesse- sostenere tutte quelle ore davanti al computer non fa piacere. E la lezione si capisce meglio in presenza”. Ragazzi e ragazze, quindi, sono più ottimisti dei loro dirigenti e professori, che nei giorni precedenti avevano invocato un ritorno della Dad, almeno per qualche giorno, prima di riprendere il normale svolgimento delle lezioni. E anche se la paura del contagio c’è, “abbiamo le mascherine e poi siamo vaccinati”, dicono alcuni alunni.

Ma per i dirigenti i nodi da sciogliere sono ancora molti, come appunto il controllo dello stato vaccinale degli studenti e la gestione dei docenti in quarantena. Al ‘Newton’ questa mattina c’erano più di 80 alunni positivi e circa 15 docenti a casa. Numeri che fanno preoccupare i presidi, ma meno gli studenti. “A casa potevo svegliarmi più tardi- ammette un ragazzo- ma è bello tornare a scuola”. (Agenzia Dire)

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