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Studio AC Roma: cittadini sognano bicicletta e trasporto pubblico, ma l’82% usa l’auto

Roma – I romani, in una citta’ ideale, vorrebbero spostarsi sui mezzi pubblici o in bicicletta. Ma oggi l’82,3% di loro sceglie ancora l’auto. Questo uno dei dati piu’ significativi dell’indagine presentata oggi in un webinar dall’Automobile Club Roma e realizzata in collaborazione con la Fondazione Filippo Caracciolo di ACI, basata sulle risposte di un campione formato da 1.200 soci.

La rilevazione dell’Automobile Club prende in considerazione tre orizzonti temporali diversi: gennaio 2020 (prima della pandemia), maggio 2021 (possibile periodo post-emergenziale) e, infine, uno scenario ideale futuro.

Secondo lo studio l’automobile resterebbe il mezzo piu’ usato dai romani anche in uno scenario ideale ma il suo uso calerebbe al 59,3% contro l’82,3% attuale.

Al contrario l’uso del Tpl sarebbe scelto in uno scenario ideale dal 35,6% dei romani (contro il 28,8% attuale) mentre la bicicletta passerebbe dall’attuale 4,4% addirittura al 30,4%. Un vero e proprio exploit per le due ruote.

L’indagine della Fondazione Caracciolo fotografa anche la disponibilita’ al rinnovamento del parco veicolare nella Capitale: l’83% degli intervistati dichiara che non comprera’ un’auto nel 2021. Tra quanti invece si apprestano a sostituire il proprio mezzo, il 75% scegliera’ un veicolo nuovo.

La ricerca mostra come nella citta’ ideale del futuro il tipo di alimentazione dell’auto di proprieta’ desiderato dagli intervistati sarebbe l’elettrico per il 32,3% (oggi siamo allo 0,6%), seguito dall’ibrido per il 20,9% (oggi siamo 6,3%).

I romani, dunque, sognano un’auto piu’ ‘pulita’ e aria meno inquinata. Un desiderio confermato anche dalla percentuale che fotografa la quantita’ di auto a benzina o diesel: attualmente le macchine con motori a benzina sono possedute da una percentuale pari al 35,8% (e in una citta’ ideale scenderebbero al 13,7%). Il diesel si ferma oggi al 42,2% (e in una citta’ ideale calerebbe al 15,1%).

L’analisi della mobilita’ urbana non puo’ prescindere dagli effetti dello smart working sulle nostre vite: il 70% dei romani ha lavorato in forma agile durante il lockdown e il 56,7% dei cittadini ritiene che questa modalita’ rimarra’ prevalente in futuro, seppure alternata con la presenza in ufficio. Al webinar hanno partecipato anche Walter Tortorella della fondazione Ifel ed Enrico Stefano, presidente della commissione Mobilita’ del Comune di Roma.

“La citta’- ha commentato proprio quest’ultimo- sta facendo la sua parte accelerando sulla transizione verso una mobilita’ sostenibile e dolce. Stiamo lavorando su interventi importanti e ambiziosi sui trasporti su ferro e sulla mobilita’ ciclabile. Tutto sta nell’iniziare.”

“Ricordo che le citta’ dei Paesi Bassi ci hanno messo qualche decennio per diventare quello che sono, ovvero citta’ ideali per la mobilita’. Roma sconta la presenza di troppi veicoli ma un futuro diverso e’ possibile e vicino. La sfida della mobilita’ sostenibile deve essere colta e puo’ essere colta”.