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Superbonus per 12mila alloggi: Ater parte da periferia Roma

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Roma – Le periferie di Roma e del Lazio si preparano a cambiare volto. Le 70mila case popolari dell’Ater (l’azienda territoriale della Regione per edilizia residenziale pubblica) stanno per trasformarsi all’insegna della riqualificazione energetica e sismica utilizzando le agevolazioni fiscali del superbonus del 110%, introdotto dal decreto Rilancio del governo Conte lo scorso maggio. Si partira’ dalla Capitale.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore regionale alle Politiche abitative, Massimiliano Valeriani, insieme al direttore generale dell’Ater Roma, Andrea Napoletano, al direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, al direttore Infrastrutture e P.A. di Cassa Depositi e Prestiti, Tommaso Sabato, hanno presentato il piani quadriennale di interventi da 300 milioni di euro (piu’ circa 40 di progettazione), che Ater Roma realizzera’ per l’efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico del proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica.

L’operazione sara’ estesa alle altre Ater del Lazio, ma intanto il primo passo riguardera’ 12mila dei 48mila alloggi pubblici regionali su Roma, cioe’ quelli interamente detenuti dall’azienda, mentre “altri strumenti”, ha assicurato l’assessore Valeriani, saranno utilizzati nei cosiddetti condomini misti (quei palazzi dove oltre alloggi aver ci sono anche appartamenti di privati).

Questa fase del piano prevede lavori suddivisi in sei lotti, che ricomprendono tutte le periferie di Roma (ma anche zone piu’ centrali) nei vari quadranti della citta’: da Boccea, Primavalle, Prima Porta, Cesano, a Bufalotta, Cinquina, Montesacro, Valmelaina, Tufello, Talenti, Vigne Nuove, Serpentara, San Basilio, Ponte Mammolo, Settecamini, Rebibbia, Tiburtino, Tiburtino III, Pietralata, Casal Bruciato, Casal Monastero, passando per Lunghezza, Tor Bella Monaca, La Rustica, Tor Sapienza, Torre Maura, Torre Gaia, Tor Vergata, Tor Sapienza, Ponte di Nona, Garbatella, Laurentino, e infine Corviale, Massimina, Acilia, Ostia, Trullo, Quarticciolo, Testaccio, Trastevere e San Saba.

Gli interventi riguarderanno, tra l’altro, la progettazione di cappotti termici, di impianti fotovoltaici, la sostituzione di infissi, l’eventuale demolizione-ricostruzione dell’edificio, l’adeguamento e il miglioramento antisismico. Invitalia ha pubblicato la gara d’appalto e l’avvio dei lavori e’ previsto entro gennaio 2022.

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