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Taxi-Ncc, Uil Lazio: emanazione decreti non più rinviabile

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Roma – “Il settore del trasporto pubblico non di linea è stato tra quelli maggiormente colpiti sotto l’aspetto economico dalla crisi pandemica e ancora stenta a riprendersi a causa delle persistenti misure di contenimento verso il coronavirus, dei ridotti flussi turistici e dello smart working, che limita gli spostamenti legati alle attività lavorative”. È quanto dichiara Maurizio Lago segretario generale Uil Trasporti Lazio.

“Purtroppo- afferma Lago- oltre alle insufficienti misure governative finalizzate a rilanciare il settore, esiste ancora l’aggravante dell’annoso fenomeno dell’abusivismo, che continua a mettere in discussione la sopravvivenza di decine di migliaia di onesti lavoratori.”

“Per questo crediamo che non sia più procrastinabile l’emanazione dei decreti attuativi alla Legge 12/2019 con cui è stata rivista la Legge 21/1992, che disciplina il comparto del trasporto pubblico non di linea taxi e noleggio da rimessa. L’illegalità può essere arrestata, ma bisogna partire dalle regole e dal rispetto delle stesse.

“Quindi- continua il sindacalista- occorre istituire con urgenza il REN (Registro Elettronico Nazionale), il Foglio di Servizio Elettronico per il comparto ncc e lo specifico DPCM per la disciplina delle piattaforme di intermediazione tecnologica, per evitare che i potenti gruppi multinazionali possano continuare a speculare liberamente nell’ambito del trasporto pubblico.”

“La nostra federazione è pronta a fornire il proprio contributo basato sul dialogo e confronto, ma se dovessimo rimanere senza risposte e senza tutele per questo importante settore lavorativo e per la sua utenza non esiteremo a mettere in campo tutte le opportune forme di lotta riconosciute dalla Legge”, conclude la nota.

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