Taxi, Sindacati: per Raggi sono solo ammortizzatore sociale

Roma – “Siamo stanchi di essere considerati alla stregua di un ammortizzatore sociale per la soluzione di qualsiasi problema occupazionale si presenti: botticelle, autisti di taxi bus, precari di varia natura e ora anche gli urtisti”. È quanto dichiarano in una nota i responsabili del comparto taxi di Fit-Cisl Lazio, Ugl Taxi, Federtaxi Cisal Lazio, Ati taxi ed Associazione Tutela Legale Taxi.

“Anche in questo settore ci sono tantissime persone che hanno investito i risparmi di una vita o si sono indebitate con il sistema bancario per avviare la loro attivita’. E oggi- prosegue la nota- con questo tipo di deliberazioni si mortificano per l’ennesima volta i loro sforzi. Un comparto, quello del trasporto pubblico non di linea taxi, devastato dall’abusivismo, con migliaia di noleggiatori provenienti da ogni parte d’Italia che scorrazzano indisturbati per vie della citta’, sostando liberamente nelle piu’ importanti piazze del Centro storico, con decine di riscio’ che abusivamente esercitano l’attivita’ di trasporto persone occupando l’area antistante il Colosseo e via dei Fori Imperiali, e ora anche migliaia di nuovi veicoli a due ruote e trazione elettrica parcheggiati in modo selvaggio su qualsiasi marciapiede e utilizzati spessissimo in totale dispregio delle piu’ elementari regole dettate dal codice della strada”.

“E mentre si cacciano dalle principali piazze del Centro storico gli urtisti, titolari di storiche licenze per la vendita di piccoli ricordi, in nome di un presunto recupero del decoro urbano, a pochi metri di distanza da quei luoghi, la stessa amministrazione comunale tollera il dilagare di molteplici forme di abusivismo e degrado che tanto mortificano il cuore della citta’: tutto cio’ e’ paradossale. Dal nostro canto- continuano i sindacati- siamo stanchi di essere continuamente mortificati da un sistema di assurde regole che ultimamente ha addirittura costretto tutti gli 8mila tassisti romani a certificare il proprio turno di lavoro per il mese di agosto, costringendoli ad ammassarsi in pochi giorni e in poche strutture di servizio per ottenere, a pagamento, la documentazione necessaria per lavorare, esponendoli anche a tutti i rischi sanitari del caso”.

“Un sistema paradossale che nei periodi di maggior lavoro ci costringe a rimanere a casa con le nostre vetture ferme, mentre altri svolgono il nostro servizio tramite applicazioni come Uber, utilizzando autorizzazioni rilasciate dai piu’ disparati Comuni italiani, allungando le loro fameliche fauci sul settore. E oggi, mentre la citta’ e’ ferma, non ci sono arrivi di turisti e le attivita’ lavorative faticano a resistere, anche per l’utilizzo diffuso dello smartworking, la Giunta Raggi senza adottare alcun tipo di provvedimento in sostegno della categoria apre le zone a traffico limitato, inonda il Centro storico di monopattini, lascia la meta’ della flotta taxi a casa facendo lavorare i tassisti un giorno si’ e uno no, rifonde gli urtisti con nuove licenze taxi per il lavoro che gli viene strappato. Una inaccettabile operazione- conclude la nota- messa in campo sulle spalle dei lavoratori delle auto bianche e senza alcun tipo di minimo confronto preventivo con le rappresentanze del settore”.