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Tempesta-Pelonzi: settore spettacolo, Comune deve bloccare Tari

Roma – “Si e’ svolta oggi la Commissione congiunta Commercio- Bilancio sull’esenzione della tari per le sale da ballo e discoteche, ed in generale per il settore dello spettacolo e dell’intrattenimento.”

“La commissione, chiesta ad ultimo dal nostro gruppo PD in Campidoglio, ha avuto come oggetto la proposta di Giancarlo Bornigia, presidente di Asso intrattenimento, per esentare gli esercenti di settore al pagamento della Tari”. Cosi’, in una nota congiunta, il capogruppo e la consigliere del PD capitolino Antongiulio Pelonzi e Giulia Tempesta.

“Il settore dello spettacolo e intrattenimento- scrivono i due Dem- e’ stato uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi economia provocata dalla pandemia. I locali sono chiusi dal 23 febbraio 2020 e non hanno avuto, e non hanno tutt’ora, la possibilita’ di riaprire in modo parziale.”

“Per questa ragione, non avendo usufruito del servizio della Tari, ne hanno chiesto l’esenzione. Ad oggi, l’unico intervento di Roma Capitale e’ stata la Delibera 119/2020 che consente una riduzione della tariffa e ne posticipa il pagamento di un anno”.

“L’esenzione chiesta, da uno studio fatto dai proponenti- concudono Pelonzi e Tempesta- avrebbe un impatto sul bilancio di Ama pari allo 0,08 %.”

“Come gruppo del partito democratico abbiamo proposto ai colleghi di sottoscrivere un ordine del giorno che chiede: 1) che la sindaca e la giunta si attivino presso il Governo e il Parlamento affinche’ entro il 30 giugno di quest’anno definiscano con Arera la possibilita’ di esentare dal pagamento della tariffa gli esercenti che non hanno potuto riaprire le attivita’.”

“2) che si costituisca un tavolo con le associazioni di rappresentanza di settore per capire quali politiche Roma capitale puo’ mettere in campo per salvare oggi e rilanciare subito dopo queste attivita’ che a Roma determinano un indotto di migliaia di posti di lavoro. 3) intervenire con una variazione di bilancio per coprire l’ eventuale ammanco derivato dall’esenzione del pagamento.”

“4) Rivedere la modifica del regolamento dei rifiuti urbani relativo alle utenze non domestiche che oggi preoccupa gran parte delle associazioni di categoria come espresso in commissione dal dottor Fainella di Confartigianato Lazio. I grandi enti urbani come ad esempio la Capitale d’Italia dovrebbero non solo occuparsi dell’amministrazione ma essere soggetti di politica economica.”

“Non si puo’ rimanere fermi di fronte alla perdita di tanti posti di lavoro, derivante dalla sofferenza delle piccole e medie imprese, serve il coraggio di fare delle scelte politiche sulla rimodulazione del proprio bilancio affinche’ alcune spese siano veri e propri investimenti sul rilancio economico”.