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Tor Marancia, Gualtieri incontra profughi ucraini

Roma – Roberto Gualtieri in visita a Tor Marancia per il consueto ‘giro dei quartieri’ del venerdì. Prima tappa nella parrocchia del quartiere ‘Nostra signora di Lourdes’ dove ha incontrati alcune donne ucraine che qui, con i loro bambini, frequentano lezioni di italiano e attività ricreative.

Quando sono arrivati i primi profughi nella struttura alberghiera, proprio davanti alla chiesa, il parroco Don Mauro Manganozzi insieme alle associazioni Municipio Solidale, Lidia Borzì dell’Acli, ai referenti della zona per Save the children e agli ‘Psicologi per i Popoli e Sanità di Frontiera’ hanno deciso di organizzare dei percorsi di integrazione.

“Bello essere qui a Tor Marancia qui in una delle tante esperienze riuscite di accoglienza, solidarietà e integrazione- ha dichiarato il sindaco- Noi avevamo detto che Roma avrebbe accolto a braccia aperte i profughi ucraini che fuggono dall’aggressione militare russa, lo stiamo facendo ed è straordinario come, non solo le istituzioni abbiano doverosamente messo in piedi un meccanismo di accoglienza, ma che si siano sviluppati anche delle esperienze che vedono coinvolti i territori, l’associazionismo e il volontariato. Grandi reti di solidarietà che non stanno solo ospitando i profughi in dei luoghi fisici, ma che stanno cercando di creare dei meccanismi di integrazione”.

Nel breve incontro con il sindaco le donne ucraine hanno confidato tutta la loro preoccupazione. “C’è la preoccupazione non solo per la guerra, ma anche sul futuro- ha riportato ai giornalisti Gualtieri- Noi stiamo cercando di dare il massimo della disponibilità. Nell’incontro che abbiamo avuto con Zingaretti, con il capo della Protezione civile e col Prefetto abbiamo insistito per dare il massimo della stabilità alle persone in arrivo in modo da poter permettere loro di fare dei percorsi di integrazione”.

Poi il sindaco ha voluto sottolineare come “questo tipo di esperienze non fanno bene solo a coloro che vengono ospitati, ma anche a chi ospita”. (Agenzia Dire)