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Tor Sapienza, Gualtieri: Roma va ricucita e partiremo da periferie

Roma, 8 ott. – Il candidato a sindaco di Roma per il centrosinistra, Roberto Gualtieri, ha visitato stamani i quartieri di Centocelle e Tor Sapienza, nel quadrante est di Roma. Nel primo caso ha incontrato commercianti e utenti di un mercato e nel secondo i cittadini di un comitato delle case popolari: “Per noi la priorità assoluta è ricucire la città e ripartire da questi territori. Lo abbiamo fatto in questa campagna elettorale e lo faremo in cinque anni di governo.”

“Dove i quartieri sono stati abbandonati occorre con massima priorità intervenire per portare pulizia, rimettere a posto le case del Comune, portare servizi, affrontare il tema della viabilità perché tanti cittadini mi hanno detto che molte corse dei bus sono state tolte.”

“C’è un lavoro grandissimo da fare, ma c’è anche una grande volontà di partecipazione da parte dei cittadini che hanno anche delle belle idee. Qui a Tor Sapienza, ad esempio, hanno proposto di fare un orto urbano, abbiamo incontrato molte persone che coltivano. Bisogna ascoltare le buone idee e aiutarle a realizzare”, ha detto Gualtieri al termine dei due incontri.

Secondo l’ex ministro dell’Economia “la città deve essere vicina alle persone, quando un cittadino ha un problema deve avere un interlocutore non può avere un numero di telefono anonimo di cui non si sa chi è la responsabilità. Per cui istituiremo l’Ama di Municipio, uno sportello per le case popolari e servizi vicini ai cittadini per coinvolgerli sulle priorità e gli interventi da fare. I cittadini devono essere protagonisti delle loro scelte. Per questo daremo più poteri ai Municipi. Vogliamo una città più vicina alle persone, la città dei quartieri”.

Nelle case popolari del Comune di Roma a Tor Sapienza, ha spiegato Gualtieri, interverremo subito per rendere utilizzabile il bonus 110%, con cui rimettere a posto tutta l’edilizia del Comune di Roma. Per rendere possibile il bonus 110% il Comune deve spostare il patrimonio a Risorse per Roma in modo da utilizzare questo finanziamento straordinario che non ricapiterà mai più e a cui ho lavorato quando ero ministro dell’Economia”.

Il candidato sindaco del centrosinistra, infine, ha fatto sapere che in questi giorni “stiamo girando in tutti i quartieri di Roma, a partire da quelli dove servono più investimenti e interventi. Quartieri che sono stati abbandonati ma che devono essere al centro di un’idea nuova di città, non ci devono essere quartieri di ‘Serie A’ o ‘Serie B’. Come fece Petroselli vorrei rendere cittadini a pieno titolo tutti coloro che vivono nelle periferie”.