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Tor Vergata, Speranza inaugura nuova Breast Unit

Roma – È stata inaugurata oggi, presso l’Anfiteatro “Giubileo 2000”, la nuova Breast Unit, centro di senologia multidisciplinare del Policlinico Tor Vergata di Roma. Oltre un milione di donne, in Italia, convivono ogni anno con le patologie legate al tumore della mammella, con esiti talvolta anche invalidanti.

La nuova unità di Tor Vergata si pone l’obiettivo di facilitare l’utilizzo di strumenti che diminuiscano le diseguaglianze nell’accesso all’assistenza sanitaria, per favorire una maggiore equità sociale e un miglioramento della qualità dei servizi. Il centro di senologia multidisciplinare si basa su un modello organizzativo innovativo, promosso dallo stesso Policlinico romano, che si fonda sulla sinergia tra diversi professionisti.

Un’equipe multidisciplinare che si confronta, dialoga e fa rete con il territorio, ponendo la persona al centro di un’offerta assistenziale di altissima qualità, con l’obiettivo di migliorare l’accesso alle cure per i pazienti, la semplificazione dei processi attraverso la digitalizzazione e l’implementazione dell’assistenza attraverso la telemedicina.

Tra gli obiettivi della nuova Breast Unit, diretta dal Prof. Oreste Claudio Buonomo, c’è la promozione e la facilitazione del coordinamento con il territorio e la rete di medicina territoriale (Medici di Medicina Generale e Medici specialisti), lo sviluppo di percorsi di medicina personalizzata attraverso l’analisi statistica del rischio individuale delle giovani donne più esposte al problema, l’attenzione verso le donne immigrate e indigenti, poco inclini ai programmi di screening, l’incentivo a porre attenzione sulle fasce della Terza Età nei confronti delle neoplasie mammarie che colpiscono le donne ultrasettantenni.

Presenti oggi alla cerimonia di inaugurazione del nuovo centro, il direttore Generale del Policlinico, Giuseppe Quintavalle, il rettore dell’Università degli Studi di Tor Vergata, Orazio Schillaci, il Direttore della Breast Unit, Orazio Claudio Buonomo, l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, il ministro della Salute, Roberto Speranza, i portavoci delle associazioni Cittadinanzattiva, Andos e Associazione Benessere Donna.

“Oggi è una giornata importante: si rafforza la rete delle Breast Unit. Il Lazio è stata una delle prime regioni italiane, nel momento in cui uscivano le linee guida nazionali, a dar vita alla rete delle Breast Unit. Oggi questa rete si potenzia, con grande professionalità e con intuizioni che sono davvero molto importanti.”

“Sono i servizi che devono ruotare intorno a una donna, quando questa viene a conoscenza di qualcosa che non va, e non il contrario- ha commentato D’Amato nel suo intervento- Oggi la scienza consente di fare passi da gigante, anche per quanto riguarda le diagnosi preventive su base genomica. Credo che questo sia davvero importante.”

“La pandemia ha purtroppo fatto ritardare lo screening- ha aggiunto D’Amato- Lo scorso anno abbiamo inviato 300.000 lettere alle donne per invitarle ad aderire alla campagna di screening: di queste, ha aderito solo uno su tre, un dato basso.”

“Tutto è stato causato dalla pandemia, dal timore di recarsi nelle strutture. Però dobbiamo su questo recupere: per noi ottobre, il mese rosa, deve essere tutto l’anno. Dobbiamo recuperare”.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel suo intervento ha ricordato che “per il servizio sanitario nazionale servono più risorse e più riforme. Bisogna investire sulla ricerca come priorità assoluta. Da questo punto di vista, la giornata di oggi è bella e positiva. Il policlinico di Tor Vergata e l’Ateneo di Tor Vergata sono più forti. È più forte la sanità della Regione Lazio, che è uscita da anni molto difficili.”

“Nel mese di ottobre dobbiamo fare di più: la battaglia contro il cancro, la battaglia per la prevenzione deve essere un punto essenziale nella nostra agenda.”

“Anche nella legge di bilancio, che stiamo approvando in queste ore, faremo un ulteriore sforzo rivelante per recuperare il lavoro fatto in questa fase di Covid, che ha purtroppo ritardato screening, visite e interventi chirurgici. Dobbiamo assolutamente recuperare. In legge di bilancio il mio impegno è di lavorare perché delle risorse vengano utilizzate e finalizzate a questo obiettivo”. (Agenzia Dire)