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Truffa a vip, sul blog della Guzzanti “Ti sta bene”

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Le rimproverano di aver voluto trarre un eccessivo profitto investendo i suoi risparmi (circa 400mila euro). Alcuni le danno della «capitalista». Altri si augurano che abbia imparato la lezione. Commenti espressi in calce ad un post, pubblicato sul blog di Sabina Guzzanti, in cui l’attrice e regista, commenta il suo coinvolgimento nella truffa che ha visto per protagonisti numerosi vip, allettati da rendimenti tra l’8 e il 12%. «Guarda, l’avevamo capito tutto che grazie a Berlusca hai guadagnato un sacco di soldi – attacca Matteo, che certo non rientra tra i simpatizzanti della Guzzanti – Ma mica è una vergogna. Voi di sinistra avete la fissa che chi ha i soldi è un ladro, ma guarda che non è così. Chi ha i soldi, spesso, se li è guadagnati, proprio come te. Che hai fatto film, spettacoli per Mediaset, che hai fatto un filmone sul terremoto dell’Aquila e tanti spettacoli grazie a Berlusca». Andrea rincara la dose: «Senza cattiveria, ma te sta bene. Non è vergogna avere soldi se li hai guadagnati onestamente (come sicuramente hai fatto tu). Ma se uno ha un pò di soldi da parte per me non deve usarli per farne altri senza che il lavori ci guadagni: aprici un bar (e dai lavoro a qualcuno), compra una casa e affittala a equocanone a qualche precario (i risparmi, ovvero la casa per la tua vecchiaia, ti restano e magari si rivalutano pure), produci un film o uno spettacolo (se ha successo ci guadagni lo stesso). Ma darli a una finanziaria che nel migliore dei casi poi li presta a strozzo o li presta alle fabbriche di armi o a chi cazzo gli pare, beh, allora questi soldi è meglio farseli fregare. Con affetto, un tuo ammiratore». C’è chi la attacca, partendo proprio dal suo orientamento politico: «Io dico che se una persona ha degli ideali di vera sinistra non dovrebbe avere dei grandi capitali in banca – sottolinea un utente che si firma Frank – Comunque ammesso che abbia un pò di soldi, non va a darli ad una finanziaria senza sapere da dove arriva la rendita. Tanto da dove vuoi che arrivi (ma che siamo scemi?) arrivano dallo strozzina». «Personalmente – osserva Andrea in un commento – mi stupisce solo il fatto che una persona come te investa i suoi soldi in questo genere di luoghi, con interessi a dir poco impossibili. Vedere il tuo nome accostato a quello di questa gente non mi piace. Insomma la puzza di fregatura si sentiva lontano un miglio per me, ma tu nonostante questo hai investito per avere quegli interessi assurdi. non so se poi tu sapessi della struttura a catena di Sant’antonio». Comunque, non mancano quanti le esprimono solidarietà e, anzi, attaccano i giornali per come hanno trattato la vicenda (la stessa Guzzanti, nel post, denuncia di essere stata sbattuta in prima pagina). «Mia cara Sabina – scrive ad esempio Nunzia – mi dispiace che tu sia stata vittima assieme ad altri di questo raggiro, spero che tu riesca a recuperare quanto più possibile. Non amareggiarti per commenti stupidi. Gli invidiosi si sfogano appena possono. Sta tranquilla che sarai sempre stimata da chi ti stimava». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Silvia: «Forza Sabina, tutto andrà bene. Hai il mio sostegno, non foss’altro per la fierezza di questi anni nelle parole e nei fatti». La Guzzanti replica una sola volta: «Guardate che appunto lo scudo fiscale non l’ho fatto perché non ne ho avuto bisogno, avendo sempre dichiarato tutto. Ma siete così avvelenati berluscones che non sapete leggere? Per questo votate Berlusconi che vi inc…? È proprio vano spiegarsi in italiano?».

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