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Udc, Binetti: chi non conosce Colosseo non può governare Roma

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Roma – “Ha fatto decisamente scalpore l’errore grossolano del Comune di Roma che nei suoi depliant ha confuso il Colosseo con l’anfiteatro di Nimes, in occasione dell’unico grande evento sportivo della Capitale. Mentre gli occhi del mondo intero erano concentrati su Roma Capitale, dopo un lungo anno di lockdown, la Ryder cup, nonostante abbia bloccato la capitale per una intera settimana, ne ha comunque segnato la ripresa sul piano turistico, economico e commerciale.”

“Eppure il Monumento piu’ celebre al mondo, parte integrante dello Skyline della capitale e’ stato sostituito con un monumento altrettanto nobile, ma non romano e ne’ italiano, francese. Una sorta di sconfitta ante litteram per la Citta’ che ancora si vanta di essere Caput Mundi, almeno per l’ingente ricchezza del suo patrimonio artistico.”

“Davvero imbarazzante per tutto il mondo della Cultura e non sarebbe male se il Ministro Franceschini prendesse una posizione netta davanti a cotanta ignoranza: dopotutto la gestione del Colosseo e’ di competenza del MIBACT.”

“Ma per i Romani, per noi romani di lunga e antica tradizione, lo schiaffo e’ talmente forte da non poter credere che provenga dal primo cittadino della Capitale, anzi dalla prima cittadina, che a onor del vero da quando si e’ insediata sul Campidoglio non ne ha azzeccata nessuna!”

“Nemmeno nella scelta del suo staff addetto alla comunicazione, per cui non e’ difficile immaginare che voleranno altre teste, altri licenziamenti, con l’unico obiettivo di allontanare da se’ qualsiasi responsabilita’. E la Raggi, per l’ennesima volta, dira’: Non e’ colpa mia!” Lo afferma la senatrice Paola Binetti, UDC.

Binetti poi continua: “Basterebbe questo solo fatto per far inorridire i romani davanti all’eventualita’ che la Raggi, pur essendo ricandidata, torni a governare Roma. Come puo’ governare Roma una persona che non sa riconoscere ad un primo sguardo il Colosseo, che pure vede dalla finestra del suo studio ogni sacrosanto giorno!”

“Non puo’ minimamente pensare a ricandidarsi una persona che non conosce il monumento simbolo della sua Citta’, perche’ questo vuol dire che non ha mai guardato la citta’ neppure affacciandosi dalla sua finestra e se la conosce evidentemente non ne riconosce la grandezza ne’ la specificita’.”

“Solo il lockdown che ha chiuso i romani in smartworking e in didattica a distanza ha permesso di ridurre il caos del traffico cittadino, ma questo non ha impedito che autobus e metropolitane viaggiassero strapiene, con i rischi di contagio che possiamo contemplare di giorno in giorno.”

“Ma la cosa piu’ grave della gestione Raggi e’ sempre stata la velocita’ nel sostituire i suoi collaboratori considerati responsabili della crisi cittadini in termini di funzionalita’ e decoro. Il suo vero problema, come prima cittadina, e’ che non si e’ mai assunta la responsabilita’ in vigilando che compete a chiunque abbia una qualche carica di governo.”

“C’e’ perfino il timore che accusi qualcuno di aver sostituito nottetempo il Colosseo per farle un dispetto, riportandolo poi al posto suo il giorno dopo. Tutto e’ possibile in chi in questi lunghi anni non ha mai ammesso un suo errore ma si e’ limitata a scaricarli sui vicini. Questo pero’ e’ davvero troppo! E tutti noi ci aspettiamo pubbliche scure dalla Raggi e l’impegno formale a non ricandidarsi piu’!”

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