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Udc, Binetti: ricandidatura Raggi incredibile, cittadini guardano al Centrodestra

Roma – “La polemica su Roma e sulle condizioni attuali in cui versa la Capitale diventa sempre più accesa, mano a mano che le elezioni si avvicinano e ci si chiede sbalorditi come sia possibile che la Raggi si candidi nuovamente a governare una città, che sotto la sua guida ha fatto vistosi passi indietro nel decoro e nella qualità di vita. Governare Roma è una sfida complessa che richiede una dimostrata competenza amministrativa”.

Lo dice la senatrice dell’Udc Paola Binetti, che osserva: “Se cinque anni fa la Raggi ha vinto, stravinto, le elezioni scommettendo sull’effetto combinato di novità e cambiamento, oggi sappiamo che l’inesperienza e l’incompetenza hanno prodotto il peggiore dei risultati possibili.”

“Qualche anno fa, all’inizio della gestione Raggi, erano i topi, soprattutto quelli che venivano dal Tevere e i gabbiani che piombavano dal cielo ad aggredire i cassonetti traboccanti di immondizie. Oggi il quadro si è arricchito con la presenza dei cinghiali, intere famiglie di cinghiali, che non si fermano alla periferia della città, ma la attraversano fino ad arrivare in pieno centro, nel quartiere Prati, indisturbati.”

“Del tutto sconcertati, i romani ne hanno un certo timore e si accontentano di fotografarli e di postarli sui loro siti web, senza spingerli oltre. Anche perchè dalla sindaca non arriva nessuna spiegazione, nessuna iniziativa di contrasto ad un fenomeno in crescita, nessun miglioramento oggettivo. Roma appare una città sporca, trascurata, abbandonata ad un degrado che sa di rischio sanitario e sociale”.

“Il flop totale sulle discariche, sugli inceneritori, creano un impatto ambientale destinato a peggiorare senza attuali alternative. Ma- prosegue Binetti- anche il traffico cittadino appare in questi giorni destinato ad un caos che si vorrebbe giustificare invocando i lavori pubblici che stanno cercando di occuparsi del suolo stradale, con lavori di ripavimentazione apparentemente per ottenere un certo effetto elettorale.”

“Mentre in realtà i cittadini si chiedono perchè i lavori non siano stati fatti con la dovuta gradualità, quando il lockdown avrebbe permesso di intervenire con minor disagio per i cittadini; compresi quei rari turisti che stanno tornando a Roma e che ne fuggono sgomenti”.

Per Binetti “impostare una politica amministrativa, per chi ha governato Roma capitale finora, significa ammettere gli errori fatti, le dimenticanze, la disorganizzazione dei lavori, la scarsa attenzione alla qualità di vita dei cittadini, l’indifferenza nei confronti della disabilità e degli anziani, la carenza di servizi per i più piccoli e per i giovani. Non ci si può presentare alla nuova scadenza elettorale solo con promesse, se quando si sarebbe potuto fare di più, non si è fatto nulla e si è lasciato che le cose scivolassero verso un drammatico disfacimento”.

“Ecco perchè- continua Binetti- il cambiamento di cui ha bisogno la città è radicale, ma non può essere una pagina in bianco. Richiede competenza reale proprio in campo amministrativo; senza demagogia e senza scarico di responsabilità in chi non ha assunto in proprio nessuna responsabilità reale e lascia una città in condizioni peggiori rispetto a quelle in cui è iniziato il suo mandato.”

“Ora che la campagna elettorale entra nel vivo e le liste vanno prendendo forma con nomi concreti, i romani vogliono poter conoscere le alternative a questa pessima consiliatura e guardano all’area del centrodestra, soprattutto ai suoi rappresentanti più competenti e preparati con una rinnovata fiducia verso un vistoso cambio di direzione che riparta dal decoro della città, la sua grande bellezza; dalla sua innata solidarietà che nel tempo ha generato una molteplicità di servizi di accoglienza sul piano socio-sanitario; della sua efficienza, anche sul piano governativo, che ne ha fatto un capitale europea all’insegna di una cultura ambientalista seria”.

Binetti conclude: “Roma rappresenta la capitale più verde d’Europa e merita che i suoi giardini e le sue ville, i suoi viali alberati possano continuare a garantire un’aria più respirabile in centro e in periferia”.