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Uil: Roma Metropolitane come Titanic, pronta ad inabissarsi

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Roma – “Roma Metropolitane come il Titanic; si sta lentamente inabissando da 5 anni e le scialuppe sono solo per consulenti e dirigenti. Servirebbe un atto di responsabilità da parte degli artefici della drammatica situazione di Roma Metropolitane, dovrebbero chiedere scusa alle lavoratrici e ai lavoratori e alla cittadinanza, e fare immediatamente un passo indietro.”

“Questa mattina tutti i dipendenti si sono visti recapitare le lettere di sospensione o di riduzione delle attività lavorative, dopo che l’Azienda non è stata in grado nemmeno di esperire correttamente la procedura di informativa e consultazione sindacale per l’attivazione degli ammortizzatori sociali, mancando completamente in trasparenza.”

“Fino alla fine di settembre la maggioranza dei dipendenti sarà completamente sospesa dal lavoro, ed i pochi restanti ridotti in modo considerevole. Un gravissimo danno arrecato alle famiglie, ma il fallimento è della Sindaca, della Giunta di Roma Capitale e del Liquidatore.”

“Durante la liquidazione sono state distribuite allegramente consulenze, a gravare sui conti di una azienda in grave crisi ed in liquidazione, e la dirigenza della società, che non comprendiamo cosà potrà dirigere in una azienda praticamente vuota, non sarà sfiorata nei suoi lauti stipendi dal peso di una crisi che è stata sempre e soltanto scaricata sulle lavoratrici e sui lavoratori”. Così in un comunicato la Uil Trasporti del Lazio con il Segretario Generale Maurizio Lago congiuntamente al Segretario Regionale Alessandro Bonfigli e alle RSA di Roma Metropolitane Paola Propana ed Irene Simoncelli.

“Dove sono gli atti per il risanamento aziendale, che anche il 5 luglio sono stati richiesti dall’Assemblea Capitolina, unico e vero Socio di Roma Metropolitane? Sono stati approvati in quella seduta di Consiglio Straordinario due Ordini del Giorno che impegnano la Sindaca e la Giunta a risolvere immediatamente la situazione, a convocare le Organizzazioni Sindacali ed a tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. L’Assemblea è sovrana ma la Sindaca e la Giunta sono sordi!”.

“Non possiamo accettare che altri scempi vengano compiuti sulla pelle di chi lavora, da parte di una maggioranza che non riesce più nemmeno a garantire il passaggio di atti fondamentali nelle Commissioni, come successo questa mattina con l’Assestamento di Bilancio.”

“Roma Metropolitane, come molte altre aziende partecipate, è stata gettata nel baratro da questa Amministrazione, che ora non ha più nemmeno i numeri per rimediare ai propri errori esiziali. La Città non può permettersi di perdere la propria Stazione Appaltante per le infrastrutture della Mobilità, ne può permettersi di perdere le risorse governative stanziate per l’adeguamento alla normativa antincendio delle Linee A e B, che se non saranno ammodernate rischiano di essere chiuse.”

“Inoltre è folle da parte di una Amministrazione e delle braccia da lei piazzate ai vertici Aziendali, portare alla paralisi una società strategicamente preziosissima per intercettare le risorse del Pnrr e favorire il rilancio della Capitale. Eppure tutto questo sta succedendo. Fermando le attività delle Lavoratrici e dei Lavoratori la già grave situazione dell’azienda andrà peggiorando.”

“Questa è una paralisi folle che prelude alla morte di Roma Metropolitane. Chiediamo a tutte le Consigliere ed ai Consiglieri di Roma Capitale di reagire con forza a questa situazione vergognosa e irrispettosa del lavoro e di Roma.”

“Chiediamo al Liquidatore di ritirare immediatamente la procedura per gli ammortizzatori sociali, anche nel rispetto del suo stesso mandato di esercizio provvisorio.”

“Chiediamo a chi Governa Roma che siano immediatamente convocate le Rappresentanze Sindacali ad un tavolo istituzionale di gestione di questa crisi. Il lavoro delle professioniste e dei professionisti di Roma Metropolitane è essenziale e non può essere sacrificato da parte di chi non ha più nemmeno l’autorità e l’agibilità politica e rischia di concludere la propria esperienza di Governo lasciando solo macerie”, concludono.

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