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Uiltrasporti: Roma Metropolitane può e deve risorgere da proprie ceneri

Roma, 25 nov. – “L’Azienda è sopravvissuta per la nostra consapevolezza che la lotta per i diritti del lavoro coincideva con la lotta per il diritto di Roma ed essere una grande Capitale. Roma Metropolitane come la Fenice, può e deve risorgere dalle sue ceneri, perché lì sotto cova il fuoco tenuto vivo da chi lavora”. Lo dichiarano Maurizio Lago e Alessandro Bonfigli, rispettivamente Segretario Generale e Segretario Regionale Uiltrasporti Lazio.

“La struttura è stata gravemente minata- spiegano- dalle dissennate scelte della precedente Amministrazione di Roma Capitale (nel silenzio del management della Società, incapace di difendere il vero patrimonio aziendale: le lavoratrici ed i lavoratori), che non pagava alla propria in house il dovuto, la privava delle attività, metteva in atto una condotta che annichiliva i dipendenti fino ad arrivare a fermarli completamente.”

“Fino all’ultimo giorno la Sindaca Raggi e la sua Giunta hanno cercato di orientare il destino dell’Azienda, dando l’indicazione della fusione per incorporazione in Roma Servizi per la Mobilità e della internalizzazione della sua funzione di Stazione Appaltate al Dipartimento Mobilità.”

“Contestualmente il Liquidatore, congiuntamente al suo team di consulenti, metteva a punto un piano di ristrutturazione che prevedeva esuberi di personale, recapitando ai dipendenti, in estate, anche le lettere di sospensione o riduzione delle attività, formalizzando ad INPS – contro il parere dei Sindacati, totalmente inascoltati – istanza per il Fondo di Integrazione salariale.”

“Quell’istanza è stata respinta e l’Azienda l’ha trasformata in una istanza per i Fondi Bilaterali per le Attività professionali, attualmente in corso di istruttoria da parte dell’Istituto Nazionale di Previdenza. I lavoratori sono stati gravemente esposti e colpiti nella loro capacità di provvedere a se stessi e alle loro famiglie.”

“Ma hanno continuato a resistere ed a lavorare, peraltro senza strumenti adeguati, senza aggiornamento delle procedure, senza un organigramma definito nel dettaglio ad individuare inequivocabilmente compiti e responsabilità, senza che venissero rispettati i loro diritti fondamentali.”

“Apprezziamo profondamente le prime parole che il nuovo Assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha rivolto loro e successivamente a noi mostrando conoscenza, sensibilità e volontà di superare il passato per costruire un futuro ambizioso, di ripresa e investimenti, annunciando l’accelerazione del piano sulle metropolitane (per il completamento della Linea C, per il prolungamento della Linea A oltre Battistini e della Linea B da Rebibbia a Casal Monastero, per il recupero del progetto della Linea D) e di quello sui tram (quello tra il Verano e la Stazione Tiburtina, il TVA, quello lungo la Palmiro Togliatti e la linea Termini- Giardinetti).”

“Altrettanto cogliamo con entusiasmo la linea strategica sin qui rappresentata, che parla di fuoriuscita di Roma Metropolitane dalla Liquidazione in tempi rapidi, e di un piano di rilancio dell’Azienda, addirittura prevedendo di allargare il suo perimetro di attività con L’ affidamento di nuovi progetti dopo anni di politiche punitive e non rispettose della vocazione della Società e della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori, indispensabili per realizzare nel concreto, finalmente, quella ‘cura del ferro’ fondamentale per Roma.”

“Con la trasparenza che ci ha sempre contraddistinto e consapevoli che la situazione richiede uno sforzo straordinario da parte di tutti, concludono Lago e Bonfigli, auspichiamo di poter avviare una stagione di vicendevole ascolto e attenzione, sempre nel rispetto di chi lavora, il cui interesse coincide con quello di Roma e della cittadinanza. Ci spetta, nel rispetto dei reciproci ruoli, l’onere e l’onore della ricostruzione”. (Agenzia Dire)