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Unione Ciechi: non vedenti aggrediti, manca cultura del rispetto

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Roma – L’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, l’associazione nazionale che rappresenta le istanze di circa 2 milioni di cittadini italiani ciechi e ipovedenti, chiede “piu’ tutela per i diritti delle persone con disabilita’ visiva e scende in campo dopo l’ennesimo episodio di intolleranza e violenza nei confronti di due non vedenti, l’ultimo pochi giorni fa in Via dei Platani nel quartiere romano di Centocelle”.

L’episodio da cui parte la “dura condanna” dell’UICI ha riguardato una coppia di residenti del quartiere romano, Alessandro Napoli e Sonia Gioia, offesi, minacciati e percossi da un automobilista malgrado avessero attraversato sulle strisce pedonali e fosse perfettamente riconoscibile il loro stato di disabilita’.

“Nell’indifferenza generale- si legge nella nota dell’Uici- la coppia e’ stata aggredita anche fisicamente e a poco servira’ la denuncia verso ignoti esposta ai Carabinieri di zona”. Come Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti “esprimiamo tutta la nostra solidarieta’ e il nostro massimo sconcerto per l’ennesimo episodio di intolleranza nei confronti di persone con disabilita’ visiva”, commenta il presidente dell’UICI, Mario Barbuto.

“Episodi di questo tipo, che da nord a sud registriamo in aumento, devono far riflettere e spingere tutti, istituzioni locali e nazionali in primis, a fare quadrato per riaffermare una cultura della convivenza civile e del rispetto dell’altro, che si trovi o meno in una situazione di fragilita’ come in questo caso.”

“E’ in gioco il diritto alla liberta’ e alla sicurezza di ciascuno di noi e ciascuno di noi deve sentirsi offeso da prevaricazioni e indifferenza. Anche se per un cieco o un ipovedente situazioni di questo tipo sono ancora piu’ inaccettabili perche’ per loro gia’ uscire di casa e muoversi anche su brevi tragitti e’ una sfida enorme.”

“Basti pensare alle difficolta’ che un non vedente puo’ incontrare nel salire su un mezzo pubblico, nel destreggiarsi tra auto parcheggiate in modo irregolare e, ultimamente, tra monopattini elettrici abbandonati senza logica su strade e marciapiedi, per non parlare delle tante barriere architettoniche che infestano le nostre citta’. Chiediamo maggiori tutele e garanzie di quelli che dalla mobilita’ alla sicurezza personale restano diritti elementari”.

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