Università Tor Vergata, nasce corso in Cittadinanza attiva e paritaria foto

Roma – Verra’ presentato domani, venerdi’ 8 gennaio, sulla piattaforma Teams, il nuovo corso dell’universita’ Roma Tor Vergata in ‘Cittadinanza attiva e paritaria. La decostruzione degli stereotipi sociali per prevenire e contrastare la violenza di genere’, rivolto a tutti i cittadini e le cittadine che vogliono acquisire una maggiore consapevolezza riguardo al tema della violenza di genere. Lo fa sapere con una nota l’ateneo romano.

“Il nuovo corso di formazione, realizzato dal Centro di ricerca multidisciplinare dipartimentale ‘Grammatica e sessismo’ (GeS) di ‘Tor Vergata’, presso il Dipartimento di Studi Letterari, Filosofici e di Storia dell’Arte dell’ateneo Tor Vergata, intende fornire strumenti utili realizzazione delle pari opportunita’ e dell’inclusione sociale”, precisa la nota.

“Abbiamo pensato a questo nuovo percorso formativo, tra i pochissimi offerti in Italia dalle universita’, con l’obiettivo di ridurre credenze e atteggiamenti sessisti, effetto di stereotipi di genere e bias cognitivi, costrutti fondati su percezioni errate o distorte, su pregiudizi e ideologie”, afferma Francesca Dragotto, professoressa associata in Glottologia e Linguistica a Tor Vergata e direttrice del corso.

“Pregiudizi e inclinazioni se non riconosciuti a causa di una loro normalizzazione socioculturale possono guidare in modo non consapevole le azioni discriminatorie verso le donne e portare a una violenza di genere”.

Continua la nota dell’universita’ Tor Vergata di Roma: “Capire in che modo gli stereotipi, attraverso il linguaggio, da sociali si fanno individuali e come si formano gli stereotipi di genere, conoscere le leggi e le convenzioni internazionali in materia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e sapere quali competenze devono avere gli operatori sanitari e le operatrici sanitarie nella individuazione e gestione della persona vittima di violenza, fisica e/o psicologica, economica: questi i principali temi che verranno affrontati nell’ambito del programma didattico dai docenti dell’universita’ degli studi di Roma Tor Vergata e di altri atenei, con la collaborazione di esperti del mondo delle professioni, del volontariato e del terzo settore”.

Il percorso di formazione, precisa l’ateneo, “si snoda attraverso quattro moduli formativi: culturale-comunicativo, socio-psico-pedagogico, politologico-giuridico, medico-sanitario: l’impegno richiesto e’ di 250 ore complessive su una durata di dieci mesi. Il corso sara’ erogato completamente a distanza, in modalita’ e-learning ed e’ consentita anche la frequenza di uno o piu’ moduli”.

Per effettuare l’iscrizione “il personale della scuola potra’ utilizzare la Carta del docente- fa sapere Tor Vergata- Sul portale Sofia dell’Agenzia Indire il corso e’ individuabile con il codice 51191, ID edizione 75250. Il corso ottempera alla direttiva n. 2/2019 del Dipartimento Funzione Pubblica per la quale ‘Le amministrazioni pubbliche devono prevedere moduli formativi obbligatori sul contrasto alla violenza di genere'”.

Tutte le informazioni relative al corso e le procedure di iscrizione sono pubblicate nella pagina di ateneo raggiungibile al link http://web.uniroma2.it/module/name/Content/newlang/italiano/action /showpage/ navpath/OFF/content_id/89985/section_id/4437. É possibile seguire l’evento di presentazione sulla piattaforma Microsoft Teams al seguente link: shorturl.at/pxG12.

Questo il programma dell’evento che si terra’ dalle ore 15 alle ore 18. SALUTI ISTITUZIONALI Orazio Schillaci, rettore dell’universita’ degli studi di Roma Tor Vergata; Nathan Levialdi Ghiron, prorettore vicario dell’universita’ degli studi di Roma Tor Vergata; Emore Paoli direttore del Dipartimento di Studi letterari, filosofici e di Storia dell’arte.

RELAZIONE DI APERTURA ‘Gender based policy: review di alcune politiche di genere adottate in Italia’, Daniela Vuri, prorettrice alla ricerca dell’universita’ degli studi di Roma Tor Vergata. INTRODUZIONE AL CORSO Francesca Dragotto, direttrice del corso; Federica Lorini, responsabile del tutoraggio.

TAVOLA ROTONDA-PRESENTAZIONE MODULI Stefania Cavagnoli (modulo I); Carmela Morabito (modulo II); Amalia Diurni (modulo III); Pasquale Farsetti (modulo IV). RELAZIONE DI CHIUSURA ‘Donne di scienza: l’impatto della pandemia sulle donne di scienza’, Elisabetta Strickland (co-fondatrice di Gio-Gender Interuniversity Observatory. PRESENTAZIONE DEL CONTENITORE CORSO, Federica Lorini. PRESENTAZIONE DELLE CO-TUTOR, Silvia Lombardo e Alice Migliorelli)