Usb: stipendi in ritardo, non ci resta che scioperare martedì

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Roma – L’Unione Sindacale di Base da anni denuncia come l’affidamento del servizio pubblico alle aziende private abbia peggiorato le condizioni dei lavoratori e dell’utenza. I lavoratori continuano a subire ritardi nel pagamento degli stipendi, mancati versamenti nei fondi pensione, continue pressioni anche per avere un solo giorno di permesso. Non solo, se l’autista si rifiuta di far marciare il mezzo in assenza delle condizioni di sicurezza previste dal codice stradale, il datore di lavoro anziche’ ringraziarlo per aver operato nel rispetto delle norme gli apre un procedimento disciplinare.

Roma Capitale e’ responsabile in solido delle inadempienze contrattuali del Consorzio Roma TPL e per questo non puo’ girarsi dall’altra parte, facendo finta di niente. La sicurezza e la dignita’ di lavoratori e degli utenti non puo’ essere un argomento di serie B. Inchiodare le aziende alle loro responsabilita’ e’ un dovere, non una facolta’. In assenza di tutto questo, a noi non resta altro che scioperare. Lo comunica in una nota l’Usb.

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