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Valeriani: ecco novità Ptpr, da semplificazioni a nuova cartografia

Roma – “Abbiamo verificato la possibilita’, non toccando i vincoli ma le norme tecniche di attuazione, di provare a trovare una mediazione tra gli interessi economici, le preoccupazioni di amministratori e quelle degli ambientalisti. Quindi, abbiamo approvato un Ptpr diverso nelle norme rispetto all’intesa del 2013. Il piano arrivato in aula nel 2018 lasciava scontenti tutti, considerato troppo rigido da alcuni e troppo flessibile da chi aveva a cuore le sorti della tutela del paesaggio”. Cosi’ l’assessore all’Urbanistica del Lazio, Massimiliano Valeriani, ha spiegato al Consiglio regionale la strada che la giunta ha percorso per l’adozione del nuovo piano paesistico territoriale regionale, arrivata in seguito al confronto col ministero della Cultura.

Tra le novita’ del nuovo testo, dopo che quello del 2019 e’ stato bocciato dalla Consulta per le modifiche apportate in Aula che di fatto annullavano la copianificazione tra Regione e Mic “con questo piano si esplicita che i vincoli sono l’unico ambito di azione del Ptpr: dove non ci sono vincoli il Ptpr non ‘rompe le scatole’ “, ha spiegato Valeriani.

“Chiarisce in modo piu’ netto che, una volta approvato questo Ptpr, saranno dichiarati decaduti tutti i piani in conflitto: i 33 Ptp approvati dal 1998 a oggi piu’ il piano adottato. E soprattutto abbiamo strappato l’aggiornamento della cartografia. Era inconcepibile che approvassimo un piano di tutela paesaggistico con una cartografia del 1998 e nel frattempo il territorio era cambiato e in alcuni casi avevamo conclamati abusi edilizi a carico dello Stato.”

“Avevamo una tutela paesaggistica di tante aree dove intanto erano sorte caserme, ospedali e tribunali. L’aggiornamento cartografico del 2014, ultimo disponibile, e’ molto importante, perche’ l’80% delle 22mila osservazioni dei comuni e dei privati erano state redatte perche’ c’era una cartografia datata”.

E ancora: “Tutte le 445 osservazioni istruite nel tavolo congiunto, e che vengono ritenute accoglibili, saranno sanate- ha proseguito Valeriani- Il piano riconosce la multifunzionalita’ nelle aree agricole, per le coste marine e dei laghi e’ stato introdotto l’indice di edificabilita’ territoriale e le deroghe per le opere pubbliche.”

“Questo Ptpr esclude le autorizzazioni paesaggistiche per gli interventi volti al recupero e alla riqualificazione di aree compromesse o degradate, per le opere di bonifica e di ripristino ambientale, per il completamento di servizi di urbanizzazione primaria e secondaria”.

Infine “scattano le semplificazioni. Le autorizzazioni paesaggistiche necessarie per tutte le iniziative di ordinaria e straordinaria manutenzione, demolizione e ricostruzione, se le iniziative saranno conformi col Ptpr, saranno rilasciate direttamente dai Comuni, insieme ai permessi a costruire”, ha sottolineato Valeriani.

“Questo significa abbattere di gran lunga i tempi di attesa e di pronunciamento ministeriale della nostra direzione. È un meccanismo di accelerazione che in un momento come questo puo’ essere ben accolto. È importante dare questa risposta di forza, per la fase storica che stiamo vivendo con la fragilita’ del nostro sistema economico compromesso dalla pandemia”.