Valle Galeria, i cittadini: sollievo dopo Tar su Monte Carnevale

Roma – “Da quando e’ iniziato il procedimento per la valutazione di impatto ambientale, i cittadini della Valle Galeria stanno lottando per ottenere ascolto, rappresentando come la discarica di Monte Carnevale non possa essere aperta per molteplici ragioni, tra cui fondamentali ragioni tecniche. Dopo che la discarica e’ stata autorizzata per ricevere rifiuti inerti (con invaso per rifiuti non pericolosi) ed e’ stata addirittura scelta come impianto che potrebbe accogliere i rifiuti di Roma, i cittadini hanno indetto manifestazioni, hanno chiesto di essere ascoltati da Regione e Comune senza ricevere alcuna attenzione o risposta da parte delle istituzioni”. E’ quanto si legge in un comunicato del Comitato Valle Galeria Libera e dell’associazione Raggio Verde, i cui legali hanno rappresentato i cittadini nel ricorso al Tar che per ora ha prodotto la sospensione dei lavori nella ex cava di Monte Carnevale, sito indicato come idoneo da Roma Capitale per realizzare una discarica di rifiuti urbani.

“Ai cittadini e’ stato rappresentato che la costruzione di una discarica in un sito inidoneo fosse un destino ineluttabile- continua il comunicato- Dopo aver notificato il ricorso di impugnazione della determinazione regionale che consente l’apertura della discarica, i lavori di costruzione della discarica sono iniziati improvvisamente in fretta e furia e con una determinazione ed una lena fortissime. Nonostante tutta l’Italia sia bloccata dall’emergenza sanitaria, le udienze vengano rinviate, i lavori in cantiere sono continuati, con sprezzo anche dei rischi per la pubblica incolumita’, oltre che per la salute degli operai, come se la costruzione di una discarica in un sito inidoneo fosse un servizio pubblico essenziale, addirittura piu’ della giustizia- prosegue il comunicato- E forte era per i cittadini il senso di impotenza e la sensazione di essere dimenticati e sopraffatti da tutti.”

“In uno slancio di indignazione, i cittadini della Valle Galeria hanno chiesto al Tar l’emissione di un provvedimento monocratico e il Tar ha sospeso la determinazione del 27.12.2019 fino alla udienza collegiale del 3 Aprile 2020”. “I lavori saranno bloccati per lo meno fino ad allora- conclude il comunicato- e i cittadini tirano un sospiro di sollievo e hanno di nuovo, finalmente, la sensazione di venire ascoltati e di vivere in uno Stato democratico”.