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Vecchi partiti, la gente non vi sopporta più

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Vecchi partiti, la gente non vi sopporta più –

Brutti segnali giungono da ogni parte d’Italia, in particolare dalle periferie, contro politici e politica. La gente ha perduto la pazienza e non fa più alcun distinguo tra i vari partiti ed i loro rappresentanti.

La mancanza di beni sociali essenziali per le famiglie, quali lavoro, scuole, trasporti, rifiuti, sanità e molto altro ancora, genera un malcontento ed un’irritazione di tali proporzioni  da aver ormai abbondantemente superati i più temuti livelli di guardia.

Gli unici a non accorgersene o, meglio, avvedendosene ad infischiarsene, sono i politici al governo ed i signori del PD.

VIRGINIA RAGGI

VIRGINIA RAGGI

In una situazione di tale emergenza come l’attuale per il paese, allucinanti appaiono le elucubrazioni dei vertici delle più alte Istituzioni in generale, e tra esse quelle di Renzi e Bersani, interessati solo ai loro problemi contingenti di apparato e schieramento politico, pur di conservare poltrona, potere e partito, obbrobriosamente alla faccia non soltanto dei loro poveri aderenti, ormai opportunamente quasi tutti ex, ma del popolo italiano intero.

Il PD non sufficientemente pago di aver portato il paese sulla soglia del baratro, con governi mai eletti dalla gente, ma imposti unicamente da poteri forti, prosegue imperterrita nella sua opera di portare l’Italia nel baratro, noncurante di terremotati, di disastrosi aggiustamenti di bilancio alimentati da quasi certi rincari dell’Iva su prodotti di prima necessità e da ventilate patrimoniali sui disastrati conti correnti degli italiani, continua a giocare sul fuoco rimandando l’approvazione di una legge elettorale e le conseguenti elezioni.

Proseguire con giochi e giochini per le proprie “cadreghe”  non è più tollerabile signori del PD e di ciò sarà bene che ve ne rendiate conto prima che le periferie che, da molto tempo avete abbandonate, vengano loro a trovarvi ed a farvi visita al partito, se ancora esisterà, ed alle Camere se ancora in funzione.

E lì, badate bene, non potrete più far finta di non accorgervene, presi come siete dai litigi dei vostri capi bastone.

Un consiglio: smettetela di buttarla in “caciara”, come si dice poco elegantemente a Roma. É inutile imperversare con padroni di giornale e stampa, asserviti agli interessi dei loro editori ed ai finanziamenti ben lottizzati dalla politica, crocefiggendo la Raggi, per abbatterla e distogliere l’attenzione sulle vostre malefatte. Quando si ha ogni giorno un proprio iscritto al PD, sindaco, parlamentare, ministro, indagato (Sala a Milano, ad esempio, e per reati ben più gravi), inquisito se non addirittura arrestato, non si possono più dare lezioni di morale.

La politica del fango, politica che tanto criticavate un tempo, sembra divenuta ormai il vostro segno distintivo, l’emblema specchio della Sinistra dei nuovi tempi.

Concludendo, pur non parteggiando per nessuno partito e consci del grave stallo in fieri a Roma, ci domandiamo e vi rigiriamo il quesito (sul grave conflitto di poteri esistente tra Politica e Magistratura), come si fa ad interrogare per ben oltre otto ore un sindaco, sia pure sprovveduto nelle sue azioni, del più importante Comune quale quello di Roma, per reati rimasti dovunque a tutt’oggi impuniti, quando invece un indagato per questioni ben più gravi (per non fare nomi, ad esempio, il sindaco di Milano), lo si è sentito dalla stessa magistratura per poche ore, come si dice in slang italiano, quasi a scappar via?

Pier Francesco Corso

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