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Verdi: ben arrivato Calenda sui pini, ora proposte concrete

Roma – “Apprezziamo la sensibilita’ manifestata ieri da Carlo Calenda sul tema della tutela dei pini di Roma, attaccati dalla Toumeyella Parvicornis. Ci sorprende pero’ che tale sensibilita’ intervenga dopo la totale assenza del leader di Azione nel dibattito sul Regolamento del verde di Roma Capitale, approvato il 19 marzo, il quale, nel testo presentato dall’Assessora Fiorini all’aula, presentava varie disposizioni sfavorevoli alla valorizzazione del Pinus pinea nella Citta’ Eterna”. Cosi’, in una nota, il co-portavoce dei Verdi di Roma, Guglielmo Calcerano, e la consigliera comunale Simona Ficcardi.

“Come Verdi-EV- proseguono- sosteniamo la difesa dei pini per il loro valore paesaggistico ed ecologico e riteniamo che, nel contrasto alla cocciniglia tartaruga, sia importante affiancare ai rimedi emergenziali, come l’endoterapia con abamectina, rimedi biologici come l’introduzione di insetti antagonisti, nonche’ misure di buonsenso come l’annaffiatura e il lavaggio con acqua degli alberi.”

“La cura del verde e’ un servizio pubblico fondamentale nella nostra citta’, che non si improvvisa. In piena crisi climatica, Roma e’ torrida d’estate e allagata d’inverno: per salvare i pini, ma anche i romani, occorre rifinanziare il Servizio Giardini con personale e mezzi.”

“È necessario un piano di riforestazione urbana e un piano per il clima, lo stop ai bandi per la cura del verde al massimo ribasso e il completamento della normativa comunale con l’adozione del Regolamento sulla consulta del verde per coinvolgere finalmente, in modo stabile, la cittadinanza e le associazioni, che da anni si occupano del tema.”

“Queste sono proposte politiche vere- concludono Calcerano e Ficcardi- su cui bisognerebbe confrontarsi in vista delle amministrative di ottobre, al di la’ di pur condivisibili dichiarazioni mediatiche”.