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VI Municipio. Compagnone: “La giunta municipale 5 stelle ha fallito” foto

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“Bisogna occuparsi da subito dei tanti problemi che i cittadini ci hanno segnalato in questi ultimi anni e ci stanno confermando nei giorni della campagna elettorale. Qualche giorno fa, ad esempio, a Borghesiana sono andato ad ascoltare le lamentele di alcuni cittadini: senza fogne, senza illuminazione, senza acqua potabile, gli è stata tolta anche l’unica fontanella pubblica. E’ una situazione insostenibile, è ora di cambiare”.

Mancano un paio di settimane alle elezioni amministrative e Fabrizio Compagnone, candidato presidente del VI Municipio a sostegno di Roberto Gualtieri sindaco, continua nella sua campagna elettorale “alla vecchia maniera”, sul territorio, uno dei più vasti della Capitale. Il VI municipio “delle Torri” come estensione e popolazione sarebbe la decima città italiana, e come una città ha problematiche che vanno affrontate seriamente.

“C’è bisogno di persone che sappiano dove intervenire – le parole di Compagnone – in un municipio che non è solo un quartiere ma una realtà più complessa”.

Compagnone, perché bisognerebbe cambiare guida al Municipio dopo la gestione 5 Stelle?

“La giunta municipale 5 stelle ha fallito su tutta la linea al punto di non ricandidare il presidente uscente. Fallimento totale e paura del giudizio della popolazione. Hanno preferito cambiare cavallo per non subire critiche e commenti da chi sa bene come sono andate le cose in questi 5 anni di malgoverno 5stelle. Incompetenza, mancanza di professionalità e decisionismo, una navigazione a vista che ci ha portati alla deriva amministrativa sotto ogni punto di vista. Parlano i fatti al di là della decisione di epurare il presidente uscente”.

Cosa pensa della miriade di liste e candidati sindaci e presidenti?

“La Raggi arranca alla ricerca di una riconferma sui territori che ha lasciato in abbandono con lo schieramento di 6 liste in totale contraddizione con il principio “anti politico” del sistema 5 stelle. Senza parlare di tutte le altre da Calenda in giù. Una confusione totale di proposte senza senso. Serve un cambio di passo ed un voto utile che non disperda la forza dei cittadini e questo può avvenire solo votando in maniera compatta il candidato del centrosinistra Roberto Gualtieri come sindaco e Fabrizio Compagnone come presidente del VI Municipio con l’obiettivo di sincronizzare la politica locale con quella centrale per tranne il massimo profitto”.

In questi giorni in cui sta incontrando i cittadini, quali sono le cose che le vengono chieste con maggiore frequenza?

“La partecipazione ai processi decisionali, le persone sono stanche di subire le decisioni e vogliono poter dire la loro. Quando saremo alla guida del municipio studieremo nuovi strumenti di partecipazione della gente alla vita politica”.

Cosa significa vivere nel VI municipio?

“Significa avere fame di servizi, d’infrastrutture, anche sociali, culturali e sanitari, di una mobilità decongestionata che sia anche sostenibile, di una realtà igienico-sanitaria degna di una Capitale europea”.

Lei parte in vantaggio, essendo nato a Torre Maura.

“Sono nato e cresciuto nel quartiere e ancora ci vivo con mia moglie Ilaria e con mia figlia Viola che ha 7 anni e frequenta le scuole pubbliche. Oltre che come amministratore, anche come cittadino conosco benissimo le tematiche e le criticità del territorio”.

Un territorio che spesso finisce in televisione e sui giornali per motivi di cronaca. Il tema della sicurezza è importante nel suo Programma.

“Quello della sicurezza è un tema che non ha colore, non è di destra né di sinistra. Garantire una maggiore presenza delle forze dell’ordine coordinata tra istituzioni locali e centrali per scongiurare gravi episodi come quelli che hanno visto coinvolti recentemente due ragazzi in via dell’Archeologia a Tor Bella Monaca è una delle nostre priorità”.

Altro tema caldo è quello della viabilità.
“Da questo punto di vista il nostro territorio presenta delle criticità perché si sviluppa su tre direttrici principali: la Casilina, la Prenestina e una parte di Collatina e A24. Noi vogliamo migliorare il trasporto pubblico, poi c’è la tassa dell’A24”.

Perché parla di tassa?

“Perché migliaia di persone sono costrette ad utilizzare questa autostrada e a pagare quest’obolo per velocizzare il loro percorso per andare verso il lavoro: il pagamento del tratto urbano deve essere ridotto e poi tolto”.

Nel VI Municipio ci sono molte storie di disagio sociale. Voi cosa pensate di fare?

“Il nostro tessuto sociale territoriale è devastato. In questa situazione drammatica c’è un tema che mi sta molto a cuore, quello dei papà separati che perdono il lavoro e non sanno dove andare a vivere. La nostra idea è individuare uno spazio che possa ospitare queste persone con i propri figli: la casa dei papà. Siamo pronti a lanciare un progetto pilota e ad essere da esempio per chi ci vorrà seguire”.

Una criticità è rappresentata dai pochi presidi sanitari sul territorio.
“Quando ci insedieremo alla guida del municipio chiederemo che sul versante prenestino venga fatto un presidio di prossimità che vada a chiudere l’asse di presidi sanitari sul territorio previsti nel PNRR, per alleggerire la mole di lavoro che svolgono il policlinico di Tor Vergata e anche il Policlinico Casilino”.

Sui rifiuti c’è tensione con i suoi avversari.

“Il fallimento della giunta Raggi è certificata dal fatto che a breve ci sarà un commissario che gestirà questa tematica per il comune di Roma. Sul territorio l’obiettivo che abbiamo fissato con il candidato sindaco Gualtieri è arrivare ad una raccolta differenziata di almeno il 70%”.

A Tor Vergata c’è un vero e proprio monumento al degrado: la Vela di Calatrava.

“E’ un simbolo in negativo del nostro territorio. Va completata e va fatto un percorso: ci sono dei progetti per superare l’immobilismo che sta vivendo quell’area da tempo”.

Compagnone, cosa si sente di promettere a chi la voterà?

“Che è finito il tempo delle improvvisazioni”.

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