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Vignaroli: finchè ci saranno Tmb a Roma serve discarica

Roma – Come risolvere la crisi rifiuti a Roma togliendo i sacchetti da terra “e’ una domanda che mi pongo dal 2013, da quando hanno chiuso la discarica di Malagrotta”, impianto monstre “che assorbiva praticamente tutto, senza alternative” e ora “piu’ si avanti nel tempo e piu’ la situazione peggiora”.

E allora “continuiamo a mandarli all’estero visto che la Regione Lazio non ha alternative”, che pero’ “nel frattempo vanno create”, e sarebbero “gli impianti”. Termovalorizzatori “per me no, bisogna comunque aumentare la raccolta differenziata, creare delle imprese in grado di sviluppare questi sistemi” e “poi finche si trattera’ di utilizzare Tmb che producono rifiuti ci vorra’ trovare una discarica per poter far fronte a questa produzione”.

Stefano Vignaroli, presidente della Commissione di inchiesta sulle attivita’ illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, la ‘Ecomafie’, oggi a margine della presentazione del Rapporto Rifiuti Urbani 2019 di Ispra. Una discarica a Roma? “E’ relativo- dice Vignaroli- il Comune di Roma e’ molto piccolo, la citta’ di Roma, i terreni ci sono ma sono pochi, ad esempio attorno a Malagrotta ma ha gia’ dato”.

Cio’ detto, “sicuramente non si puo’ pensare a una megadiscarica dentro Roma, sarebbe assurdo, bisogna provare piu’ alternative”, dice il presidente della Ecomafie. Servono quindi impianti e discariche, “serve piu’ di tutto, e soprattuto serve ridurre la produzione di rifiuti”, raccomanda Vignaroli. E bisogna lavorare sull’accettabilita’ da parte delle comunita’ locali interessate, perche’ invece oggi “si pensa che tutte le comunita’ siano disposte ad accettare impianti che saranno gestiti male”, quindi gestirli bene per facilitarne l’accettazione, chiosa il presidente della Ecomafie.

In generale, a Roma “si doveva fare di piu’ sulla raccolta differenziata”, prosegue Stefano Vignaroli, presidente della Commissione ‘Ecomafie’, intanto “la Regione e’ ancora al vecchio piano rifiuti, dell’epoca Polverini” e “nessuno ha avuto il coraggio di creare alternative nel tempo”. Il risultato e’ che “adesso la regione Lazio e’ tra le peggiori in materia di differenziata, peggio ci sono Calabria e Sicilia”.

In definitiva, “Regione Lazio e Comune di Roma dovevano fare di piu'”, conclude Vignaroli, “per togliere rifiuti dalla strada, e dai terreni dove sono stati spesso interrati, la vecchia amministrazione precedente alla giunta Raggi mandava all’estero senza trovare alternative”.